Uefa: Poker in Champions, tris in Europa League. Ma conterà il ranking

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    UefaC’è una buona possibilità che, con la riforma della Champions, aumenti anche il contingente di italiane in Europa. Da 6 a 7 club, com’era fino al 2011-12, prima della retrocessione in 4a fila nel ranking Uefa e della perdita di una in Champions. La storia sta per cambiare: dal prossimo campionato, il 2017-18, i posti in ballo saranno più numerosi.

    Mentre la nuova Champions è stata approvata, l’Europa League è ancora in discussione. Nessun cambio epocale: più che altro definizione delle liste d’accesso e della gestione complessiva. Comunque: alla Champions 2018-19 l’Italia, in quanto tra le prime quattro del ranking Uefa, qualificherà 4 club, tutti di diritto nella fase a gruppi. E quindi la vincitrice della Coppa Italia, la 5a del campionato e anche la 6a andranno in Euroleague. Con la stessa formula di oggi: 2 ai gruppi e una ai preliminari/playoff. Le discussioni cominciano la settimana prossima. La Champions aveva più fretta per vendere i diritti tv con l’obiettivo, non scontato, di arrivare a 3,2 miliardi di ricavi.

    Una cosa importante, nascosta dal clamore sulla nuova Champions, è che non ci sono diritti acquisiti. Spagna, Germania, Inghilterra e Italia avranno 4 club perché sono al vertice del ranking. Ma chi dovesse scendere al 5° posto si ritroverebbe all’improvviso con soltanto 2 (ai gruppi) più 1 (playoff). Quindi il ranking sarà decisivo. Oggi la Francia sta facendo bene, anche il Portogallo: importante che l’Italia non abbia un calo di attenzione, come nel passato recente, perché un altro sorpasso sarebbe un bel guaio.