Ultimi 7 giorni di mercato.. attese, nomi, promesse, dubbi e speranze..

0



Ultima settimana di mercato. E sarebbe da dire ‘meno male’. Però, mai come quest’anno il mercato della Fiorentina sarà aperto fino ai minuti finali (la conclusione per tutti saranno le 23 di lunedì 1 settembre). Questo perché negli ultimi due- tre mesi gli obiettivi della società viola sono cambiati. Si è partiti con certe idee ma poi davanti ai problemi di richieste fuori mercato o incompatibili per le casse viola si è pensato alle alternative. A proposito, settimane fa vi avevamo scritto che la Fiorentina stava pensando a un grande acquisto che avrebbe cambiato, in meglio, gli obiettivi della Fiorentina. Il nome che ci era stato fatto era quello di Bastian Schweinsteiger (facciamo il nome perché qualcuno ci ha scritto che non siamo seri…ecco fatto). Dopo i primi contatti l’idea si è arenata subito per l’impraticabilità dell’operazione. In sostanza non era possibile ripetere l’operazione Mario Gomez. Capitolo chiuso.

Poi è partita la ‘telenovela’ Cuadrado. Questo perché in società c’è chi fin dall’inizio ha deciso di ‘sacrificare’, vendere il giocatore mentre c’è chi invece non vorrebbe arrivare a tanto. La decisione, sulla cessione, doveva essere presa entro i primi giorni di agosto. Poi tutto si era spostato a entro il 20-21 agosto. La parola fine sulla vicenda, invece, ancora non è stata messa. E probabilmente lo sarà solo la sera del 1 settembre alle 23.01. Quando invece Montella avrebbe bisogno di capire se può contare sul colombiano oppure no. Un giocatore come Cuadrado può cambiare la forza di una squadra, Montella e la Fiorentina lo sanno bene, ma tutta questa attesa sicuramente non giovano a nessuno. A iniziare dallo spogliatoio viola.
MutuUna scena che Firenze ha già vissuto qualche anno fa. Era l’estate del 2008, del preliminare di Champions League a due settimane dalla gara contro lo Sparta Praga. A San Piero a Sieve, sede della seconda parte del ritiro estivo, arriva la notizia che Corvino ha trovato l’accordo con la Roma per la cessione di Mutu e che lo stesso rumeno era già in viaggio per Roma. Prandelli andò su tutte le furie minacciando le dimissioni (non capiterà a Montella…), non perché Mutu non andava ceduto (al termine di quella serata i Della Valle annunciarono che il rumeno non sarebbe stato ceduto, rinunciando a 22 milioni di euro..) ma perché a pochi giorni dal preliminare di Champions League era praticamente impossibile poter sostituire un giocatore come Mutu. Se non più forte almeno di un livello simile.

Ecco, con Cuadrado adesso i giorni a disposizione sono solo sette per poterlo sostituire in maniera adeguata se non addirittura meglio. Senza dimenticare che l’eventuale incasso, almeno 40 milioni di euro, non saranno tutti reinvestiti, come ricordato più volte dalla società, sul mercato. Resta il fatto che mancano sette giorni e come sempre bisogna aver fiducia in quello che farà la Fiorentina. Sarà una stagione particolare, visto cosa stanno facendo le altre squadre italiane e sarebbe un peccato non vederlo sfruttare dalla Fiorentina. Da lunedì sera capiremo se a Montella saranno dati quei centrocampisti ‘importanti’ che dovevano già essere in viola, se arriverà un esterno difensivo dopo la partenza di Piccini, se resterà o meno Cuadrado e se arriverà anche una ulteriore punta che possa garantire qualche gol viste le non perfette condizioni di Giuseppe Rossi.

A proposito, oggi sapremo meglio sull’entità del suo ultimo infortunio. Il problema è il menisco e se deve essere operato oppure no. La speranza è quest’ultima ipotesi ma solo dopo gli accertamenti clinici, la situazione sarà più chiara. In bocca al lupo Pepito!

Montella Rossi Moena

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it