Un mercato di gennaio a costo zero, o quasi. Esuberi ok

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    matriTEMPISMO MATRI Prima l’infortunio di Mario Gomez, poi quello di Rossi. Se Vincenzo Montella l’anno scorso lo ha detto spesso, “davanti ci servirebbe qualcosa di diverso, di più”, quest’anno, almeno ai nastri di partenza, aveva un signor attacco. Tra il panzer tedesco, Pepito, e Ilicic, con Cuadrado e Vargas, il pacchetto avanzato viola era da scudetto. Ma la sorte ha negato ancora una volta la possibilità al popolo viola e a Montella stesso di ammirare un attacco stellare. E se con l’assenza di Mario Gomez la squadra gigliata ci ha imparato a convivere, facendo di necessità virtù, l’infortunio di Pepito Rossi, il 5 gennaio, contro il Livorno ha creato una vera e propria situazione di emergenza attacco in casa viola. Ed ecco che Pradè e Macia hanno portato in viola Alessandro Matri. Esordio con due reti ed un assist a Catania per il Mitra, arrivato in viola a costo zero, da una società con la quale negli ultimi mesi la Fiorentina ha avuto tutt’altro che ottimi rapporti, e subito. Quando Rossi si è fatto male tutti sapevano che la Fiorentina aveva bisogno di un attaccante, e di solito, in queste situazioni di emergenza, tutti sparano alto, fanno resistenza, e ti tirano per il collo. Non con Daniele Pradè che ha preso e portato in viola Matri. Questione di tempismo, perfetto, visto che poi poche ore dopo averlo preso a condizioni più che favorevoli (il Milan lo aveva pagato 12 milioni sei mesi fa), si è fatto male Pazzini in casa rossonera. Qualche ora d’attesa in più, quindi, e Matri con grande probabilità non sarebbe arrivato. Per lui si parla di prestito secco, almeno per questa stagione, ma con la promessa che a fine anno Fiorentina-Milan-Matri si ritroveranno per discutere del futuro. Una permanenza a Firenze anche per gli anni futuri non è del tutto esclusa.

    anderson presentazioneCOLPO ANDERSON Da Matri ad Anderson. Il centrocampista ex United è arrivato a Firenze in prestito con diritto di riscatto. Cifra pattuita 6-7 milioni di euro. Andow, come si fa chiamare il numero 88 viola venne pagato da Ferguson oltre 31 milioni di euro nel 2007, è ancora giovane, essendo un classe 88, ed ha già esordito dimostrando voglia di mettersi in gioco e a disposizione. “Voglio restare qui per molti anni, e vincere come a Manchester”, le sue prime parole da giocatore viola…I presupposti per far bene, ci sono tutti.

    ROSATI PER MUNUA Con Munua tornato in patria, la Fiorentina si è ritrovata senza un vice-Neto. Ecco che Pradè ha virato subito su Rosati, preso dal Sassuolo in prestito. Come secondo, tutto sommato, poteva andare peggio.

    DIAKITÉ Con l’infortunio di Tomovic la coperta si è accorciata in difesa per la Fiorentina. Le partite di qui in avanti saranno tante (sperando che il cammino sia il più lungo possibile in tutte le manifestazioni), e serve un po’ di ricambio dietro. Tanti nomi sono usciti in chiave viola, alla fine è arrivato Modibo Diakité. Anche lui a costo zero, in prestito con eventuale possibilità di riparlarne a fine stagione. Per ora trattasi di prestito secco.

     

    TESORETTO Si è parlato molto di un tesoretto a Gennaio, ovvero di quei famosi 10 milioni che la famiglia Della Valle avrebbe messo a disposizione di Pradè e Macia per fare mercato, dopo i 10 milioni comunque tirati fuori dai fratelli Tod’s per ripianare i debiti della gestione 2013. E se in viola sono arrivati tutti a costo zero, è anche vero che il monte ingaggi della società gigliata è aumentato di quasi 6 milioni di euro. Matri infatti per i sei mesi che passerà a Firenze guadagnerà dalla Fiorentina circa 1 milione di euro netto, ovvero 2 lordi. Anderson invece costerà alla Fiorentina 1,5 milioni netti, circa 3 milioni lordi. Poi ci sono i circa 300 mila euro netti, 600 mila lordi, da corrispondere a Diakité, e l’ingaggio di Rosati.

    OGGI E DOMANI Oltre alle immediate necessità da soddisfare,ovvero una punta, un difensore ed un portiere, con un centrocampista di grande qualità come Anderson a puntellare la linea mediana viola, ma anche colpi per il futuro, molto futuro in realtà, come Jan Mlakar, giovane talento sloveno classe 1998, attaccante, soffiato alla concorrenza di Inter e Manchester City, e Frane Bitunjac, centrocampista classe 1997 preso dal Sibenik. Costo totale circa 250 mila euro.

     

    Riepilogo mercato Gennaio 2014

    Arrivi:

    Matri (Attaccante – Milan) Prestito
    Anderson (Centrocampista – Man Utd) Prestito con diritto di riscatto
    Rosati (Portiere – Sassuolo) Prestito
    Diakité (Difensore – Sunderland) Prestito

    Olivera ESUBERI PIAZZATI Erano in tanti in esubero ad inizio Gennaio. Uno su tutti Ruben Olivera, che ha giocato 1’ in tutta questa stagione, a Milano, col Milan, e poi nulla più. I 500 mila euro netti che prendeva dalla Fiorentina erano ormai cosa inutile. Era in scadenza a fine stagione, e alla fine è partito. Il Brescia lo ha accolto, trasferimento a costo zero, che ha permesso alle casse viola di togliersi un peso da altri 500 mila euro lordi per i restanti sei mesi di stagione. Munua è invece tornato in patria, dopo aver rescisso il contratto con la Fiorentina accasandosi al Nacional Montevideo.

    IN CERCA DI VALORIZZAZIONE Se Olivera e Munua erano giocatori sui quali la Fiorentina non puntava più, diversi sono i casi di altri giocatori che hanno lasciato la maglia viola. Come Matias Vecino che è andato al Cagliari, in prestito con diritto di riscatto per la metà ad una cifra fissata intorno ai 2,5 milioni di euro. Marcos Alonso è un altro sul quale la Fiorentina aveva puntato molto, anche se era arrivato a zero, ma che non ha convinto nei suoi primi mesi di Fiorentina. Così la decisione di cederlo in prestito al Sunderland. A fine anno, se avrà fatto una buona seconda parte di stagione, potrebbe anche essere riscattato dal club inglese, oppure tornare a Firenze. Su Iakovenko invece il flop sembra ormai essere irreparabile. A meno che non faccia bene al Malaga, dove c’è già El Hamdaoui, squadra alla quale è stato girato in prestito l’ucraino. Rebic invece è rimasto in viola per un cavillo burocratico. Aveva infatti già giocato alcune partite con l’Rnk Split in questa stagione, ed avendo così indossato già due maglie, non poteva cambiarne un’altra. La Fiorentina ha provato a fare richiesta di deroga all’Uefa, senza successo. Rimarrà a giocarsi le sue carte a Firenze.

    Partenze:

    Olivera (Centrocampista – Brescia) – Definitivo
    Vecino (Centrocampista – Cagliari) Prestito con diritto di riscatto della metà
    Iakovenko (Attacante – Malaga) Prestito
    Alonso (Difensore – Sunderland) Prestito
    Munua (Portiere – Nacional) – Definitivo