Un Milan “provinciale”. E Sousa studia sorprese nelle difficoltà

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    sousa mihajlovic“Sono concentrato solo sul Milan. Vogliamo tornare al nostro livello per battere una squadra importante”. Ritrovare la vera Fiorentina, insomma, dopo la battuta a vuoto contro la Lazio. Sousa è determinato ad iniziare il girone di ritorno così come era cominciato quello d’andata, consapevole che la gara con il Milan stavolta sarà sulla carta ben diversa. Più difficile. Perché rispetto alla prima di campionato, la Fiorentina è passata da sorpresa a certezza di altissima classifica, è stata studiata da tutti gli avversari, che man mano hanno trovato contromosse al gioco di Sousa. Così come ha fatto la Lazio nell’ultima gara contro i viola: pressing altissimo ad imbrigliare la partenza del gioco viola, centrocampo muscolare e fitto, fasce blindate, due centrali a stringere nella morsa Kalinic. E ripartenze fulminanti per colpire in contropiede.

    Il Milan, nelle idee di Mihajlovic, potrebbe fare qualcosa di simile, domani sera a San Siro. “Sicuramente dovremo avere l’attenzione difensiva di una provinciale, e sfruttare le occasioni che avremo. Non possiamo permetterci di sprecare le occasioni che avremo”, ha dichiarato Mihajlovic. Un Milan con atteggiamento da provinciale, a detta di Sinisa. Così come atteggiamento da provinciale, nel senso di attendere a pieno organico dietro la palla, aveva avuto la Lazio sabato scorso. Una squadra rossonera, in ogni caso, molto più fragile di quella biancoceleste. Con esterni ben diversi da quelli laziali, con attaccanti che hanno caratteristiche diverse, e soprattutto con un centrocampo non proprio muscolare come quello biancoceleste. E una difesa che, quando colpita, va in difficoltà.

    “Le assenze viola? Mi aspetto Borja Valero sulla linea di centrocampo con Mati Fernandez e Ilicic sulla linea dei trequartisti. Chiunque mettono sono giocatori importanti che sanno il fatto loro”, ha aggiunto Mihajlovic. E se Sousa facesse qualche cambio nell’undici di partenza? Tanti ballottaggi, rispetto alle ultime gare, per il tecnico portoghese, che fino a qualche settimana fa stupiva tutti con alcune scelte imprevedibili. Per i giornalisti, sì, ma anche per gli avversari. Scelte spiazzanti, che potrebbero essere riproposte contro il Milan. Perché di fronte ad un Mihajlovic che si aspetta una determinata Fiorentina, proprio una o più carte a sorpresa potrebbero fare la differenza. E in questo senso, dopo un lungo e preciso lavoro fatto durante la settimana, ci si può aspettare qualcosa. A partire dal ballottaggio tra Mati Fernandez e Giuseppe Rossi, che darebbe alla Fiorentina più sbilanciamento offensivo. “Rossi? E’ una possibilità, nelle ultime settimane avete visto, anche contro la Lazio, che ha portato qualche cosa in più. Aveva una voglia tremenda di spaccare mezzo mondo, per questo lui vuole vincere la sua sfida”, ha detto Sousa. E magari un cambio di modulo, con le due punte. Rispolverando eventualmente, anche a gara in corso, uno come Babacar. Imprevedibilità che potrebbe arrivare anche dietro, con la possibilità di vedere Alonso centro-sinistra in difesa (al posto di Roncaglia), con Pasqual esterno. O magari carte a sorpresa come Suarez e Kuba, che in una settimana di allenamenti intensi potrebbero aver dato segnali indicativi a Sousa (“Decido sempre in base a quello che i ragazzi mi fanno vedere in settimana, considerando anche l’avversario”, ha ribadito il tecnico portoghese).

    Tante possibilità alternative per una Fiorentina in difficoltà di organico, in una rosa divisa da settimane tra riserve e titolarissimi, con le assenze forzate di due dei perni centrali dell’impianto di Sousa. Sorprese ed imprevedibilità per spiazzare Mihajlovic. E ricominciare alla grande il girone di ritorno.