Un missile terra aria contro il Palazzo. Porterà gli effetti sperati o sarà un boomerang?

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Un siluro. Un missile terra aria di quelli che lasciano il segno. Il durissimo comunicato della Fiorentina sulla mancata riduzione della squalifica di Mauro Zarate era inatteso fino a poco prima delle ore 20 di ieri sera. Poi si è cominciata a diffondere la voce che la società avrebbe espresso la propria posizione ufficiale in merito. Parole durissime (LEGGI QUI) che confermano quanto sia rimasta male la Fiorentina dopo la decisione odierna della Corte d’Appello di respingere il ricorso.

 

E pensare che, in casa viola, tutti erano abbastanza convinti di aver fatto un buon lavoro e di avere grandi chance si vincere il ricorso. Persino Sousa si era sbilanciato, segno che pure lui (che ha letto personalmente tutte le carte nei giorni scorsi) nutriva grandi aspettative dalla giornata di oggi. La sentenza negativa ha causato la reazione furibonda della Fiorentina, che continua a mal digerire certe dinamiche. Sotto la cenere cova anche la rabbia di dover giocare a Roma nella giornata di venerdì, dopo soli quattro giorni dal big match contro il Napoli. Niente contro l’anticipo della squadra giallorossa (che il martedì successivo giocherà a Madrid il ritorno degli Ottavi di Champions), ma non si è capito come mai la stessa Roma abbia dovuto giocare in anticipo ad Empoli sabato scorso, due giorni e mezzo prima della Fiorentina. Elemento, questo, che ha fatto salire la rabbia negli ultimi giorni. Il caso Zarate è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

 

Il duro comunicato di oggi non fa altro che corroborare la tesi di Paulo Sousa, che in maniera molto elegante gettò qualche ombra sulla decisione delle tre giornate di squalifica (alla vigilia della gara d’andata contro il Tottenham) proprio perché la terza giornata corrispondeva con la trasferta di Roma. I cattivi pensieri di Zoffiana memoria sono tornati prepotenti nella testa dei dirigenti della Fiorentina, che nel comunicato auspicano d’ora in poi “maggior attenzione da parte di tutti gli organi preposti e soprattutto uniformità di giudizio“.

 

Argomento ormai datato. Semmai, c’è da capire se questa strategia così decisa contro il palazzo e contro gli organi di giustizia sportiva possa essere positiva o meno per le sorti della Fiorentina. Spesso fare la voce grossa non ha pagato, anche se nelle ultime settimane la Fiorentina sembra aver acquisito maggior peso all’interno della Lega Calcio. Il Presidente Cognigni è uno degli artefici della riforma dei diritti tv. La giornata di oggi lascia pensare che niente sia cambiato, ma un comunicato così duro avrà certamente un eco importante sia a livello mediatico che dentro le stanze che contano del calcio italiano. E solo nelle prossime settimane capiremo davvero se questa mossa si rivelerà una sorta di effetto boomerang o se davvero le cose cambieranno in meglio, come auspica la società viola.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it