Un pari a testa altissima. Ottima reazione, a Roma per la Champions

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“Meritavamo di più, ma sono orgoglioso dei miei ragazzi”. “Vado a casa molto contento, nessuna delle due squadre meritava di perdere”. Botta e risposta tra Sousa e Sarri, dopo Fiorentina-Napoli. Uno spot per il calcio italiano, tra ritmo, intensità, bel calcio e occasioni. Non si sono fatti mancare nulla, viola ed azzurri, che concludono sul pari una partita apertissima fino alla fine. Succede tutto in 50”, prima del 6′ di gioco, per i gol. Ma nei successivi 84′ c’è una partita spettacolare e ad alta intensità.

Ne escono bene entrambe, nel derby tra le deluse d’Europa. Ne esce a testa altissima, tra gli applausi del Franchi, la Fiorentina. Chiamata alla pronta reazione dopo la pesante eliminazione con il Tottenham. Non era affatto facile e scontato, invece l’approccio, come ha sottolineato Sousa, è stato dei migliori.
Al primo atto di cinque giorni cruciali per la Champions. Un punto, Roma agguantata, tutto o molto si giocherà venerdì sera all’Olimpico. “Fiorentina penalizzata”, il pensiero di Sousa, ma anche Sarri, sul calendario. Nota dolente, ma il tecnico viola conta sulla capacità dei suoi di recuperare in tempo per una sfida determinante. Anche se poi mancheranno altre dieci partite per arrivare al fischio finale del campionato. Tutto può succedere, ma uscire con un risultato positivo dall’Olimpico darebbe ancor più consapevolezza ad una squadra che “sta dimostrando di poter mantenere le alte aspettative di tutti”, come ha ribadito Sousa.

Uscita a testa alta, dicevamo, la Fiorentina, contro un Napoli “costruito per vincere lo scudetto”. Nel primo tempo Alonso la sblocca di testa, ma poi fa la ‘frittata’ regalando il pari ad Higuain. Non esente Tatarusanu, ma dalle spiegazioni date dai protagonisti sembra proprio che il portiere viola avesse chiamato la palla, con dunque doppio errore dello spagnolo.
Poi è un Tello show. Imprendibile sulla destra l’altro spagnolo viola, in un 4-2-3-1 che prevede Borja tra le linee sulla sinistra e Mati dietro a Kalinic. Tello gioca altissimo, Ghoulam è mal raddoppiato da Insigne e dai centrocampisti e il viola sfonda sempre con facilità. Nascono così tante occasioni viola, tra cui la traversa di Kalinic (mandato in porta da Tello) che l’incrocio dei pali dello stesso ex Porto, con il croato e Borja Valero ad aspettare invano un passaggio a due passi dal gol. Poteva cambiare lì la partita, così come sul tiro da fuori di Badelj che esce di un niente.

Nella ripresa invece, esce il Napoli, con Sarri che trova le contromisure a Tello e Tatarusanu che sale in cattedra. Doppio miracolo del rumeno su Callejon e Higuain, poi su Insigne a tempo scaduto. La Fiorentina alla lunga è meno incisiva, con Kalinic e Tello, così come con Borja Valero. Ma la prestazione resta di altissimo livello. Un pareggio che va stretto, e che aumenta la consapevolezza di una squadra in piena lotta Champions. Venerdì la Roma, all’Olimpico, per giocarsela ancora alla pari. Penalizzati da 48 ore in meno di recupero, ma magari con uno Zarate in più. La Fiorentina ci crede.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it