Un patto nello spogliatoio, per realizzare il sogno di Giuseppe Rossi

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    Borja e RossiIl sogno di Giuseppe Rossi lo ha svelato nel pomeriggio di ieri il suo procuratore, Andrea Pastorello. Passata la paura (questa volta in modo definitivo) per Pepito è tempo di rimboccarsi le maniche. Non che il lavoro da fare sia poco e semplice, ma farlo con l’umore positivo è tutt’altra cosa. Si, perché frasi di circostanza a parte, Rossi ha tirato davvero un sospiro di sollievo. Lo spettro di una nuova operazione c’era eccome ed in quel caso sarebbero svaniti sogni e speranze. Il sogno, dicevamo, è quello di rientrare in tempo per disputare la finale di Coppa Italia. La data è ben precisa, 3 maggio 2014. Tre mesi pieni e spiccioli, quelli che dovrebbero bastare a Pepito per rimettersi in forma anche da un punto di vista muscolare. Calendari e sogni alla mano, poi, ci sarebbe anche un altro appuntamento al quale non mancare. Il 14 maggio a Torino si disputerà la finale di Europa League. Sogni appunto, che in questo momento servono a Rossi per darsi la carica, per lavorare con entusiasmo giorno dopo giorno. Anche perché poi c’è un aereo per il Brasile che lui vuole prendere ad ogni costo. Argomento spinoso, questo, per i tifosi viola. In molti preferirebbero che i Mondiali se li guardasse da casa, al sicuro sul divano. In realtà il giocatore non la pensa così. E non per mancare di rispetto alla Fiorentina od ai tifosi viola. Il suo sogno, da una vita intera, è proprio quello di partecipare alla competizione calcistica più importante al mondo. Farà di tutto, prima per giocare almeno una finale in maglia viola e poi per salire su quel benedetto aereo.

    E se per quanto riguarda la convocazione in Nazionale dipende tutto dalle sue condizioni e dalle scelte di Prandelli, per disputare una finale con la maglia viola deve mettersi nelle mani dei suoi compagni. Quegli stessi compagni che per lui stravedono e che sono rimasti scossi per giorni dopo quello che gli è accaduto contro il Livorno. E’ proprio per questo che sembra essere nato un patto all’interno dello spogliatoio. Un patto per la Fiorentina e per Pepito. In almeno una finale i giocatori viola vogliono esserci ad ogni costo. La sfida in Europa League è di quelle per tipi tosti, mentre in Coppa Italia la strada è sembrata spianata fin da subito. L’ostacolo rappresentato dall’Udinese non sembra insormontabile e l’appuntamento del 3 maggio potrebbe davvero essere un bel regalo da fare a Giuseppe. Per il resto ci sarà tempo e modo di lottare. La Fiorentina lo farà in campo, Pepito lo farà in palestra. Ed attenzione al campionato, perché il prossimo anno il numero 49 viola vuole disputare la Champions League… Troppi sogni tutti insieme? Può darsi, ma qualche volta lasciarsi andare fa bene. D’altra parte il dazio alla dea bendata l’abbiamo già pagato…