Un pensiero alla ‘doppia coppa’, ma ora testa all’Udinese. Perché il 3° posto…

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C’è chi sogna una coppa. Chi ne sogna un’altra. E chi, addirittura, sogna la doppietta. Dopo la vittoria a Torino contro la Juventus, nella semifinale d’andata di Coppa Italia, e il passaggio del turno ai danni della Roma in Europa League, l’entusiasmo è salito alle stelle. E il sorteggio che ha visto la Fiorentina pescare dall’urna di Nyon la Dinamo Kiev, ovvero una compagine alla portata della squadra di Montella, lo ha alimentato. Lo ha enfatizzato. Lo ha consolidato: vincere si può. Una Coppa Italia. O addirittura provare l’impresa in Europa, anche se la strada è ancora lunga. O chissà… magari tutte e due. C’è chi ci crede. Perché non dovrebbe farlo?

Ormai, in città c’è la consapevolezza di avere davanti una squadra, quella viola, che nei due anni e mezzo di gestione Montella, è incredibilmente cresciuta sotto l’aspetto del carattere. Della personalità. Della grinta. Dell’autostima. Non ha paura di nessuno. E va in ogni stadio con l’intento di imporre il suo gioco. Di non snaturare mai quelle che sono le sue caratteristiche tecniche e tattiche. I numeri, del resto, sono lì a dimostrarlo. Dimostrano che in Europa i viola hanno dominato. Che non hanno mai compromesso un risultato. Ma soprattutto che non hanno mai perso in trasferta. Lontano dal Franchi. Dove, spesso, hanno costruito i loro successi. Gettato le basi per il passaggio di ogni turno. E allora, perché non pensare di poter arrivare fino in fondo a questa splendida competizione? Perché non pensare di poter arrivare a giocare la finale di Varsavia, per provare ad alzare una coppa che manca da sempre nella bacheca della storia della Fiorentina?  E magari, contemporaneamente, giocarsi la seconda finale di Coppa Italia consecutiva? Tutto è lì, alla portata della squadra gigliata. Tutto è possibile.

L’importante è pensare partita dopo partita. Ostacolo dopo ostacolo. In Europa. In Coppa Italia. E anche in campionato. Perché nel frattempo, si avvicina l’Udinese. La sfida del Friuli. L’ultima prima della sosta, che permetterà ai gigliati di rifiatare un po’ (e magari di recuperare qualche acciaccato). Una partita, quella di domani sera, che non può essere sottovalutata. Perché il 3° posto… non è poi così lontano. E la Fiorentina ha il dovere (ma soprattutto la voglia) di provarci fino alla fine. E allora, cerchiamo di archiviare la gioia per il passaggio ai quarti di Europa League, proviamo a pensare che queste prestazioni (come le vittorie di Roma, di Milano contro l’Inter, di Torino contro la Juventus, come la vittoria in rimonta sul Milan) non sono un’eccezione, ma stanno diventando una regola, per una squadra che, oggi, si può definire bella. Grande. E concentriamoci su Di Natale & Co. Sulla squadra di Stramaccioni, come se fosse la nostra avversaria in una finale Champions… Ora testa all’Udinese. Poi, potremo riprendere a sognare.

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it