Un talento più grande degli infortuni. Aspettando il 2015 di Giuseppe Rossi




    Giuseppe Rossi esulta, Sassuolo-FiorentinaE’ la storia di molti calciatori: la classe è cristallina, ma quelle ginocchia maledette. In questo senso Giuseppe Rossi purtroppo non fa eccezione. La Fiorentina scommette su di lui quando ancora infortunato nel gennaio del 2013, aspettando che recuperi a pieno perché il talento è infinito. Pepito non delude e non poteva essere altrimenti: nella scorsa stagione segna 14 gol nelle prime 17 partite. Sono numeri da urlo, numeri da Fenomeno per Firenze e la Fiesole che ricomincia ad intonare il coro dedicato in passato solo a grandi campioni, solo ai giocatori che sono entrati nel cuore e sicuramente Rossi con la tripletta alla Juventus in quell’indimenticabile 4-2 ha lasciato un impronta importante nei cuori viola.

    Poi il crack, ancora una volta quelle ginocchia. E’ appena iniziata la seconda metà di stagione ed un intervento deciso, ma non cattivo, di Rinaudo gela tutta Firenze: la stagione di Pepito è finita, i legamenti del ginocchio non hanno retto. In quel momento, probabilmente, la Fiorentina perde il terzo posto.

    Ma Pepito a Firenze è amato non solo per il suo calcio, ma anche per il suo profilo basso e la sua determinazione. Contro ogni pronostico recupera per il finale di stagione il che vuol dire sogni e speranze Mondiali; l’ex CT Prandelli lo chiama anche nei 32 pre-convocati e tutta l’Italia lo spinge verso Rio per affidarsi alla sua classe. Ma non Prandelli, che non convinto dalle condizioni del suo ginocchio lo lascia a casa. Tanta rabbia e tante polemiche per Rossi, ma con la testa già alla stagione prossima.

    Pepito segna, Firenze sogna; ed invece no. Perché a Moena il ginocchio di Rossi lo costringe ancora ai box, in una maledizione che non sembra aver mai fine. “Tornerò più forte di prima, possiamo arrivare terzi” l’ultimo messaggio di Pepito. Ambizioso come sempre di tornare a fare quello che gli riesce meglio: incantare Firenze con la sua classe. Nel 2015 potrà tornare sul campo, per calciare via gli infortuni e le polemiche, per trascinare ancora Firenze.