Una Champions League nata in Italia, senza italiane..oggi il sorteggio delle semifinali

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    championsCosa non faremmo noi italiani per sentire un po’ nostre queste semifinali di Champions. Noi che la Coppa più prestigiosa del calcio continentale la guardiamo ormai solo col binocolo, che quest’anno abbiamo visto un Milan (che questo trofeo lo ha alzato sette volte) venire maltrattato dall’Atletico Madrid e una Juve (che nel nostro campionato domina in lungo e in largo) finire impantanata a Istanbul col modesto Galatasaray. Ma queste semifinali un po’ nostre le sono. Perché i Fab Four, i quattro tecnici del momento, si sono fatti le ossa da noi, o per lo meno hanno imparato qualcosa dal calcio italiano. Ancelotti ha vinto tutto, sia da giocatore che da allenatore, arrivando sul tetto del mondo col Milan; Mourinho ha rafforzato la sua immagine di allenatore vincente regalando pagine di storia indimenticabili all’Inter con il famoso triplete; Guardiola ha studiato i segreti della tattica quando la sua carriera era sulla via del tramonto a Brescia con Baggio e Mazzone; Simeone ripete sempre di esser cresciuto tanto con le esperienze da calciatore con Inter e Lazio e da allenatore a Catania.
    Ma chi tifare? Viene naturale pensare a un tifoso milanista patteggiare per Ancelotti e un interista per Mourinho. Chi ama il bel calcio fa il tifo per Guardiola (e non considerare bel calcio il tiki-taken in salsa tedesca o addirittura considerarlo noioso sfiora l’eresia), mentre chi si appassiona alle storie sportive, ai miracoli calcistici, non può non identificarsi con il Cholo Simeone, che ha plasmato a sua immagine e somiglianza l’Atletico Madrid, carnefice del Barcellona e diventato a tutti gli effetti una potenza mondiale.
    Oggi l’urna di Nyon (ore 12) ci dirà come si incroceranno Atletico, Real, Chelsea e Bayern Monaco. Madrid sogna uno storico derby in finale, Mourinho avrebbe più di un sassolino da togliersi sia con i blancos che con Guardiola. Simeone può ribaltare tutti i pronostici, come ormai ci sta abituando, ma forse spera di non incontrare il Chelsea. Motivo? Il suo portiere Courtois è di proprietà dei Blues e non potrebbe giocare per via di un accordo tra le due società. Comunque vada, lo spettacolo è garantito.