Una difesa da ritrovare. In Europa torna il trio ‘da grandi occasioni’?

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E’ tornato il sorriso in casa viola, con la vittoria contro il Cesena che ha parzialmente scacciato via le nubi dettate dai precedenti quattro ko di fila in campionato. Il quinto posto ritrovato in Serie A, ed energie psico-fisiche da proiettare in toto all’Europa League. Si avvicina la super-sfida contro il Siviglia, la seconda semifinale europea dell’Era Della Valle. La prima fu nel 2008, in Coppa Uefa contro il Glasgow Rangers: avversario nettamente inferiore, il club scozzese, rispetto agli andalusi; ma stavolta si vuole scrivere una storia diversa.

Una squadra che ha un attacco temibile, ma anche una difesa non impenetrabile, il Siviglia. Davanti la formazione di Emery viaggia al ritmo di due reti a partita (come Atletico e Valencia nella Liga), mentre dietro la difesa registra numeri da metà classifica. Servirà dunque sfruttare bene le occasioni davanti, ma soprattutto concedere poco ad un avversario che sa far male con Bacca, Gameiro e compagni. Ed è da questo punto di vista che la Fiorentina sta accumulando dati non felici: nelle ultime dieci partite, la porta di Neto è stata infilata 17 volte, mentre sono 24 i gol subiti nelle ultime 15 gare. Con media che viaggia a quota 1,6-1,7 gol presi a partita. Troppi, per una squadra che vuole puntare ad arrivare a Varsavia ed in generale a raggiungere il top in ogni competizione. Anche domenica, con il Cesena, qualche disattenzione di troppo, qualche contropiede concesso anche sul 2-0 che poteva riaprire un match contro una squadra di basso livello. Il gol quotidiano è comunque stato preso, fortunatamente dopo il tris di Gilardino, ed è stato confermato il trend negativo dei gol al passivo.

In Europa League, Montella sembra orientato al 3-5-2: se così fosse, è pronto a rientrare il trio ‘da grandi occasioni’. Savic, Gonzalo e Basanta, terzetto difensivo che ha saputo dare solidità anche nelle sfide più impegnative della stagione. Soprattutto in Europa. In campo tutti e tre nel doppio confronto con il Tottenham, così come nel ritorno a Roma sempre in Europa League. Tre gare delicatissime, cruciali, superate a pieni voti. Così come delicatissime erano le sfide di novembre/dicembre contro Verona, Cagliari, Juve e Cesena: gare nelle quali i tre dietro fecero da base fondamentale per la prima svolta della stagione viola.

Savic, Gonzalo, Basanta… ma anche Alonso, sempre più tra i fedelissimi di Montella nelle partite che contano (leggasi Europa). Giocatore che da inizio 2015 pare (forse definitivamente) maturato. Sempre presente nelle gare di coppa da dentro o fuori, con prestazioni sempre molto positive. ‘Ha il passo adatto al calcio europeo’, ripetono gli addetti ai lavori. E non è un caso se Alonso aveva trovato la sua dimensione prima al Bolton, per poi rilanciarsi con il prestito al Sunderland lo scorso anno. In Inghilterra, dove ritmo e corsa sono aspetti fondamentali.

Insomma, dopo i passi incoraggianti contro il Cesena per quanto riguarda l’attacco, ora serve dare un segnale per la difesa. Chiudersi con ordine e non rischiare ripartenze, cosa che è riuscito ben poco alla Fiorentina dell’ultimo mese. In caso di 3-5-2, Savic, Gonzalo e Basanta dovranno riuscire a ritrovare quegli automatismi che si sono constatati nelle serate di gala. Ci sarà Bacca a guidare l’attacco del Siviglia, con Gameiro pronto a fungere da spalla/alternativa. Finora, nelle grandi sfide europee, la Fiorentina ha praticamente sempre neutralizzato la ‘stella‘ delle squadre avversarie. Da Kane del Tottenham a Yarmolenko della Dinamo Kiev, passando dai romanisti Gervinho e Ljajic: nessuno ha timbrato il cartellino, né è risultato decisivo, nelle gare contro i viola. La speranza è che la Fiorentina possa continuare il trend e riacquisire vecchie certezze di solidità difensiva, vista solo a sprazzi da inizio stagione. Servirà una vera prestazione di squadra, in uno stadio Sanchez-Pizjuan che si preannuncia caldissimo e tutto esaurito, caricato già da ieri da Presidente e società andalusa. A Siviglia per il primo round che vale un sogno.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it