Una Fiorentina fermata dal Genoa e dalla pioggia, tra novità e tante difficoltà

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    Genoa-Fiorentina Maxi OliveraLa gara di Marassi contro il Genoa doveva iniziare a far capire che tipo di Fiorentina ha tra le mani Paulo Sousa, ma questa volta ci ha messo lo zampino il maltempo (meglio dire un vero e proprio nubifragio su Genova, com’è possibile nel 2016 che dieci minuti di forte pioggia fanno di un campo di calcio una vera e propria piscina all’aperto?) e rimandare il tutto alle prossime gare, a iniziare da quella di giovedì a Salonicco contro il Paok per l’esordio stagionale in Europa League.

    Ventotto minuti di gioco non sono certo un tempo ideale per iniziare a farsi un’idea, c’è però da dire che nella porzione di gara giocata la Fiorentina e Paulo Sousa hanno messo in mostra delle novità, cose positive e purtroppo delle difficoltà. Tra le novità sicuramente il modulo tattico, il 3-4-3 che con Paulo Sousa raramente si è visto, Borja Valero esterno alto a sinistra in attacco e l’esordio dal primo minuto di Maxi Olivera. Sempre tra le cose positive la volontà dei viola di cercare di controbattere colpo su colpo ai liguri ma tutte le volte che la squadra arrivava sulla tre quarti in qualche maniera ‘spariva’ negli ultimi 15-20 metri. Senza dimenticare che in ventotto minuti non è stata servita una sola palla gol a Kalinic, che dovrebbe finalizzare il gioco della squadra. Non è forse arrivato il momento di giocare anche con le due punte?

    Genoa-Fiorentina KalinicTra le cose negative, purtroppo, il fatto che a destra Laxalt (giocatore che la Fiorentina aveva provato a portare a Firenze nell’ultima sessione di mercato) ha praticamente fatto il bello e brutto tempo sulla fascia destra con Tomovic e Tello sempre in grande difficoltà. A sinistra la situazione non è cambiata poi molto, perché in questo caso Maxi Olivera in pratica si ritrovava spesso due giocatori contro, visto che non c’era il filtro di Borja Valero davanti a lui. A questo bisogna aggiungere un’avventata uscita di testa di Tatarusanu fuori dall’area (per fortuna Astori aveva letto bene l’azione ma resta il fatto che il portiere rumeno continua a non dare le giuste certezze e sicurezze) mentre ancora una volta Badelj a centrocampo non è riuscito a far girare bene la manovra viola.

    Genoa-Fiorentina Sousa 3Tutte situazioni su cui Sousa e i giocatori dovranno lavorare e trovare le giuste soluzioni. Il tempo per lavorare sul campo non c’è, giovedì c’è l’Europa League e domenica al Franchi arriva la Roma (dei rigori), serve una Fiorentina diversa per essere competitivi contro tutto e tutti.