Una Fiorentina in difficoltà anche cambiando modulo…

    0



    neto savic diakitè gabbiadini sampdoriaAnche una somma di deficit può formare una squadra e la Fiorentina ha il merito di aggiungere generosità alle intelaiature che Montella – contravvenendo alla sua filosofia, che è quella di cambiare il meno possibile – alterna durante la partita. Anche ieri due cambi di modulo, dal 4-3-2-1 al 4-4-2 con il centrocampo a rombo, e una terza variante resa impraticabile dall’infortunio di Vargas: l’ultimo quarto d’ora con la Fiorentina disposta con Matos e Cuadrado alti sulle ali sarebbe stata la migliore, la più pericolosa e quindi la più predisposta a vincere. Questo lo sa anche Montella. Perché allora non provarci da subito? Probabilmente l’allenatore non si fida abbastanza della resistenza della squadra, né degli equilibri che senza la qualità esuberante dei migliori sono andati perduti. Il giro palla riesce peggio e questa Fiorentina non può permettersi un assetto con tre attaccanti. Gestire più fasi della partita, allora, può essere un esercizio di sapienza tattica.
    Ma ieri almeno tre giocatori sono stati costretti ad adattarsi in altri ruoli e questo ha aumentato la fragilità della squadra: Cuadrado laterale basso, Tomovic esterno sinistro, Vargas interno di centrocampo. Rimedi tattici che poco hanno aiutato la Fiorentina a prendere fiducia, perché una squadra che ha qualità si sente sminuita quando è costretta a rinunciare alle sue virtù più spiccate (l’esuberanza in attacco di Cuadrado, la forza di Vargas negli ultimi trenta metri, due terzini di fascia con il piede giusto per la zona di competenza).
    Tomovic terzino sinistro continua a essere una toppa in difesa che pochissimo aggiunge a centrocampo, figuriamoci in attacco. E allora: perché non partire con Vargas, lasciando Tomovic a destra e affiancando a Matri Cuadrado e Joaquin o Matos sulle fasce? In altri momenti questa sarebbe stata la soluzione più logica anche per aiutare un centravanti _ Matri _ che ha bisogno di ricevere più palloni giocabili per riprendere fiducia. Il ricorso a Ilicic e Wolski è stato deludente. E quando Montella ha deciso di fare la cosa più semplice e chiara anche per chi non ha un patentino di prima categoria (alzare Cuadrado in attacco, spostare Tomovic a destra e Vargas a sinistra in difesa, creare un tridente con Cuadrado-Matri-Matos), è arrivato l’infortunio di Vargas. Sarà per la prossima volta.