Una Fiorentina mancina, e con un Lazzari in più?

0



Una Fiorentina… ‘di sinistra’. Quella vista a Minsk contro la Dinamo, nel secondo tempo, è stata una squadra inedita. Insolita. Un team che, ad un certo punto, ha presentato sul terreno di gioco ben 7 giocatori mancini su 11. Probabilmente un record, chi lo sa… fatto sta che, nel gelido stadio bielorusso, la Fiorentina ha mandato contemporaneamente in campo: Alonso, Pasqual, Basanta, Vargas, Lazzari, Ilicic e Bernardeschi. Roba da stropicciarsi gli occhi. Pensare che fino a qualche anno fa, i mancini erano roba rara. Mentre a Firenze, ce n’è abbondanza (e ce ne sarebbe ancor di più, se fosse a disposizione Pepito Rossi…). Così come c’è abbondanza di azioni che vengono sviluppate a sinistra. Non è certo un caso. Non può essere un caso.

E grazie a questa abbondanza, ha chiuso il match contro la Dinamo Minsk portando a casa un netto 3-0, e continuando la sua serie positiva in trasferta (25ª vittoria in 50 partite) e in Europa (ha conseguito la 9ª vittoria in Europa League in 14 match giocati nell’era Montella). I viola, dunque, hanno preso una boccata d’aria in un momento in cui ne avevano un estremo bisogno, mandando sul terreno di gioco un mix di uomini giovani, nuovi e ‘ritornati’

‘Ritornati’ come Andrea Lazzari, per esempio. Uno che doveva andarsene. Che con la Fiorentina, dopo essere stato coinvolto nell’ormai remota storia delle pernici, avrebbe dovuto chiudere da un po’. Però a volte il mercato è strano. Talmente strano che alcune facce te le ripropone. Motivo per il quale, l’ex atalantino è finito per tornare alla corte di Montella. Un tecnico abituato a rivitalizzare giocatori considerati ‘finiti’ (Vargas ne sa qualcosa…). E allora, in quella che è stata la sua prima presenza stagionale, Lazzari ha ben figurato, offrendo un assist prezioso per il gol di Ilicic e andando lui stesso vicino alla rete. Chissà che da questo test assolutamente alla portata della Fiorentina, ma pur sempre rischioso, Montella non abbia trovato in lui un’ulteriore risorsa per il suo centrocampo. Per la sua Viola. Chissà che non possa essere lui, il Vargas ‘due’. Intanto, ha dimostrato di essersi messo seriamente a disposizione del tecnico. Poi, chi vivrà, vedrà… 

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it