Una Fiorentina sfrontata, cinica, pratica…il sogno Champions League continua

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    Tifosi Curva Fiesole Fiorentina-SampdoriaCome riporta La Repubblica, certo, la vittoria della Lazio tiene il terzo posto un po’ lontano, ma la Fiorentina non molla. Mai. Ha superato in classifica Samp e Napoli e si è presa il quarto posto. È l’unica squadra con le idee chiare e la forza per poter risalire ancora. Certo, di mezzo ci sono Coppa Italia e Europa League, ma questa Fiorentina ce la può fare.
    La crescita del gruppo è stata impressionante, esplosiva, costante. È bastato riequilibrare tutto per dare un senso computo al progetto di Montella, il grande demiurgo di questa squadra, l’allenatore che ha saputo stravolgere le regole. La Fiorentina è ambiziosa come lui. Sfrontata e cattiva. Gioca a calcio anche quando il pallone galleggia sull’acqua, non perde mai la sua identità, non si lascia trascinare nella mediocrità. La Fiorentina è l’evoluzione di una idea di calcio che parte dal gioco e arriva al gol. Certo, avere in squadra uno come Salah è un grande aiuto. Anche ieri l’egiziano ha spaccato in due la partita. E gli altri gli sono andati dietro. Perché l’obiettivo è lo stesso, come la voglia di stupire sempre. La vittoria di ieri è la dimostrazione che tutto è possibile, anche tenere in piedi una stagione con tre obiettivi importanti. Ieri il campionato, martedì la Coppa Italia. Poi la trasferta a Kiev. Oltre la Juventus c’è la finale di Coppa Italia. Il primo tassello da mettere a posto in questa stagione. E domenica a Napoli un altro passaggio fondamentale per il terzo posto. Quindi l’Europa League. Non c’è tempo per fiatare, né per pensare. Ci vuole testa per affrontare una stagione così, e la Fiorentina ha dimostrato di averla. Bella e pimpante la squadra di Montella. Ha tenuto in mano la sfida con la Samp con l’atteggiamento giusto, non ha dato spazio ai suoi avversari e quando ha avuto l’occasione giusta ha colpito. Pratica e pragmatica come le grandi squadre. Montella può essere soddisfatto. E anche i tifosi. Erano anni che non si vedeva una squadra così bella. E un’idea di calcio così intrigante. Ma, soprattutto, era da tanto, troppo tempo, che la Fiorentina a questo punto della stagione non si trovava in corsa per tutti e tre gli obiettivi che si era prefissata. E adesso la Juve in Coppa Italia. Un’altra scommessa da vincere. Una finale da conquistare. Un altro gradino nel processo di crescita di questa squadra. Applausi per tutti. Anche per i tifosi che ieri per un’ora e mezzo hanno cantato sotto la pioggia. Firenze è fatta così.