Vargas ha spento ogni timore col suo 3° gol in Europa League. E…

    0



    vargas dinamoUna grande Fiorentina, quella di ieri sera, che dimostra tutta la sua trazione europea. La squadra di Montella sembra nata per giocare in Europa. Sembra costruita appositamente per le competizioni più prestigiose. E, nonostante si voglia trovare il pelo nell’uovo sottolineando come la partita non sia stata chiusa prima (ma la sfortuna ha dato una mano con la traversa di Alonso, con deviazioni che in altre occasioni finiscono in rete ma non per i viola, etc. etc.), il fatto di aver dominato e non aver fatto mai giocare la Dinamo Kiev, è segnale di forza. Forza europea, appunto. Qualcuno vorrà sminuire le capacità dell’avversario, dimenticando che a certi livelli, ogni antagonista, può essere pericoloso. Fastidioso, Letale. In particolar modo, sono pericolosi quelle squadre che hanno esperienza in certe competizioni. E la Dinamo Kiev, di esperienza, ce l’ha, visto che fa le Coppe tutti gli anni.

    Ma una (piccola) parte di Firenze è così: cerca di sminuire quanto di buono viene fatto. Ieri sera, anche un po’ per paura di farsi beffare con un gol al 90° che avrebbe voluto dire tempi supplementari. E ancora sofferenza. Poi, però, c’ha pensato Juan Manuel Vargas a togliere ogni tipo di pensiero. A chiudere il discorso. E a far esplodere il ‘Franchi’ in un urlo liberatorio. C’ha pensato ‘El Loco’, entrato all’88’ al posto di Salah, a sfondare la porta ucraina con un missile terra-area di sinistro, partito da posizione defilata e che si è infilato sul palo lungo, dopo una cavalcata inarrestabile dello stesso peruviano.

    Che gol Vargas! Che gol che ha fatto. Non c’è persona che non lo abbia ancora negli occhi, perché è stato talmente bello, violento, deciso, che è rimasto impresso. Così come rimane impresso il fatto che, proprio Vargas, ad oggi, sia il capocannoniere viola dell’Europa League. Infatti, ‘El Loco’ ne ha già segnati 3, al cospetto dei 2 a testa realizzati da Gomez, Babacar, Ilicic, Basanta, Bernardeschi e Marin, e 1 ciascuno segnato da Cuadrado, Salah, Aquilani, Pasqual, Alonso e Gonzalo Rodriguez. Per un totale di 21 gol segnati in 12 partite. Lo potremmo definire un Vargas che, pur giocando meno degli altri, si sta togliendo delle grosse soddisfazioni, insieme alla squadra. Ma che, soprattutto, è realmente parte integrante del gruppo viola…

    Rimanendo al numero 6 gigliato, è giusto sottolineare come il giocatore, ieri sera, abbia raggiunto la sua 182ª presenza con la maglia della Fiorentina (e 25 gol segnati), raggiungendo al 6° posto nella speciale classifica dei giocatori più fedeli dell’epoca Della Valle, un signore che risponde al nome di Martin Jorgensen e che, proprio oggi, sarà a Nyon insieme ad una delegazione viola, come ambasciatore della Fiorentina.