Vargas, un girone dopo. Quel gol al Parma che ha cambiato tutto

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    VargasIl secondo capitolo del Vargas viola è ormai noto, anche se in parte tutto da scrivere. Il ritorno dal prestito al Genoa in estate, il passaggio al Livorno già formalizzato, la scelta ben precisa di rimanere a Firenze per rilanciare la propria carriera. “Juan Vargas è il nostro simbolo”, sentenziò Daniele Pradè pochi giorni prima di Natale. Un giocatore, una persona che si rimette in gioco, puntando tutto sulla propria forza. Gli allenamenti (i primi della stagione in solitaria, al Franchi, mentre la squadra era in ritiro fuori Firenze), la fatica, il duro lavoro ed infine il reintegro in gruppo. Fino ad oggi, con Juan Manuel Vargas che è tornato a tutti gli effetti un giocatore importante per l’impianto di gioco di Montella. C’è un momento, però, che può essere individuato come spartiacque della storia del Loco. Quel momento è proprio la gara di andata contro il Parma. Giusto giusto un girone di campionato fa, era il 30 settembre, il peruviano si alza dalla panchina del Franchi (i viola erano sotto 1-0 contro i ducali) ed inizia la fase di riscaldamento. Tutto lo stadio esplode in un boato, convinto che il proprio, vecchio beniamino possa dare ancora un qualcosa di importante ad una squadra che lotta per i vertici. Arriva la ripresa, e al posto di Rafal Wolski entra proprio lui, El Loco ritrovato. Mezz’ora di affondi sulla sinistra, corse, spallate con gli avversari e poi, dopo il pari momentaneo di Gonzalo Rodriguez, ecco il guizzo, a centro area: minuto 78, cross sporco di Pizarro da sinistra, controllo portentoso di petto e mancino in scivolata che, deviato, termina alle spalle del portiere. Esplode la festa al Franchi, con Vargas che, travolto da compagni e staff viola, non riesce quasi ad esultare. Nel finale poi arriverà il maledetto pareggio di Gobbi, ma quella partita viene ancora ricordata per il rientro effettivo, a pieno titolo, di Juan Vargas in maglia viola.

    Domani, appunto, ancora il Parma sul cammino del peruviano. Vargas, dopo l’operazione per la frattura al 4 metacarpo della mano, torna a disposizione di Montella. E se la gioca, in un ballottaggio che lo vede anche favorito, con Manuel Pasqual per un posto sulla corsia sinistra. Una fascia da occupare, verosimilmente, per intero, visto che l’Aeroplanino sembra intenzionato a riproporre il 3-5-2. Dalla sua parte avrà un cliente scomodo come Biabiany, da affrontare con la forza fisica che lo contraddistingue. Intanto, in un girone esatto di campionato, Vargas è riuscito a riconquistarsi Firenze e la maglia viola. Ha scalzato la concorrenza di Marcos Alonso, mandato in prestito a gennaio, per poi diventare vera e propria alternativa al capitano viola, che spesso si è seduto in panchina per fare posto proprio all’esterno peruviano. Vargas è stato schierato titolare nove volte nelle ultime undici gare di campionato, per un totale di 810′; quasi tre volte il minutaggio di Pasqual, che nelle ultime 11 sfide di Serie A è sceso in campo per 380′ (giocando molto, al contrario, in Europa League e Coppa Italia). Quindici presenze e quattro gol in campionato, tre gare ed una rete in Coppa Italia. Questo il bilancio stagionale di Juan Vargas. Prestazioni, e reti, spesso decisive. Tutto, però, è ri-partito da quel Fiorentina-Parma del 30 settembre 2013. Un girone di campionato fa.