Vecino, l’uruguaiano che ha stupito Empoli. E Montella osserva attentamente…




    VecinoSolo due giocatori nell’Empoli sono riusciti a togliere il posto ai titolari dello scorso anno, scrive stamani La Gazzetta dello Sport. Il primo è Daniele Sepe, il portiere ex Lanciano che ha conquistato l’allenatore subito. L’altro è il centrocampista uruguaiano Matias Vecino, arrivato in prestito dalla Fiorentina. Il tecnico Maurizio Sarri di solito non le manda a dire e d’estate, quando sembrava ormai imminente l’ingaggio del giocatore, si lasciò scappare un sincero «Non lo conosco». Merito di Vecino quindi essersi guadagnato non solo la fiducia di Sarri, ma anche la maglia da titolare, peraltro scalzando nomi pesanti come quelli del capitano Davide Moro e dell’altro sudamericano della mediana empolese, Franco Signorelli, nazionale venezuelano, prodotto del vivaio. Se Vecino va in campo un motivo ci sarà e contro il Parma al Tardini, nella prima vittoria in trasferta dell’Empoli in questo campionato, ha dato un saggio delle sua qualità. Le stesse che tanto piacciono a Sarri: corsa, dinamismo, potenza, fisicità e, come hanno dimostrato il suo gol e l’assist per Tavano contro i ducali, anche tanti piedi buoni.
    CASA MADRE A Firenze guardano alla stagione di Vecino con la maglia dei «cuginetti» azzurri con un certo interesse. E le sue presenze da titolare (12, per un totale di 985 minuti) in una squadra in cui gli altri arrivi estivi hanno trovato poche occasioni per mettersi in luce, hanno favorevolmente impressionato Montella, soddisfatto dei progressi di Matias, considerato tra gli stakanovisti dell’Empoli. Il ragazzo ha già le idee chiare: «Arriverà il momento per dimostrare il mio valore anche a Firenze. Il futuro? La A mi piace, ma anche la Premier League mi affascina», ha detto qualche tempo fa. Aveva anche spiegato che gli mancava solo il gol, adesso che anche la rete è arrivata, in una gara che ha regalato 3 punti pesanti nella lotta per non retrocedere, Vecino sembra davvero nel momento migliore della sua seconda esperienza toscana. «Qui sono a mio agio, mi sento importante. Sono contento», ha detto. Ad Empoli ha trovato un gruppo che lo ha accolto senza problemi, stanno arrivando i risultati, lui sta giocando e la squadra è unita. Insomma un rinforzo indovinato e con ancora grandi potenzialità considerando i suoi 23 anni.