Vecino più Badelj, riecco il filtro per una difesa cotta

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C’era una volta la miglior difesa del campionato. E non tanto per il solo dato delle reti incassate che è sempre e comunque stato ottimo per la Fiorentina di Sousa. Ma anche e soprattutto per i dati relativi alle occasioni concesse agli avversari. Si perché si fa presto a dire miglior difesa del campionato quando hai Handanovic in porta che ogni partita fa tre-quattro miracoli ma concedi occasioni un po’ a tutti. La Fiorentina invece, almeno quella di qualche settimana fa, non concedeva quasi nulla agli avversari. Lo confermano i dati sulle parate: Tatarusanu è il terzultimo portiere per interventi in Serie A mentre ad esempio Roma ed Inter, dirette avversarie per la lotta Champions, hanno dati di 90 e 94 interventi compiuti. Quella di Garcia/Spalletti e quella di Mancini, insomma, rispetto a quella di Sousa, ha incassato almeno il doppio delle conclusioni a rete. In diverse, invece, quest’anno sono passate dal Franchi senza mai colpo ferire. Tanti attaccanti avversari a Firenze ma anche a domicilio un pallone giocabile non lo hanno praticamente mai neanche strusciato. E sarà stato merito del pacchetto arretrato, che ormai appare essere spremuto vista l’assenza di alternative. Ma anche chi ha fatto per una stagione intera filtro davanti alla difesa ha i suoi meriti. E non a caso, nelle ultime due uscite, l’assenza di Vecino e Badelj si è fatta sentire.

Sono ben 47 i palloni recuperati fin qui dall’uruguagio, che partita dopo partita ha sempre o quasi fatto registrare il maggior numero di chilometri percorsi. Contrasti totali 52, contrasti vinti 73%, palle respinte 25 per lui. Dinamismo, recupero palloni, qualità. Badelj ne ha recuperati invece 34. Contrasti totali 39, contrasti vinti 69%, palle respinte 23 per Vecino. Non saranno due piovre della mediana, ma il loro lavoro in fase di ripiegamento è stato sicuramente fondamentale per i meccanismi di Sousa nella prima parte di stagione. Tanto che la loro assenza si è fatta sentire e come nell’ultimo periodo. Quantità nel recuperare, corsa, dinamismo, ed anche intelligenza tattica. Il tutto da unire anche alla fantasia ed alla visione di gioco. In due mettono insieme 21 dribbling riusciti contro i solo 4 sbagliati. 1243 passaggi totali per il croato, con una percentuale di riuscita del 90% ed una media di 75 passaggi a partita per 28 occasioni create. Da sommare ai 1612 passaggi di Vecino, che ha una percentuale di riuscita dell’88% ed una media di 75 passaggi effettuati a gara per 19 occasioni da rete create.

Riecco il filtro anti-avversari per proteggere la difesa. E’ venuto il tempo di accantonare Tino Costa e riproporre la coppia Badelj-Vecino. Coppia fondamentale per tornare la macchina perfetta del girone d’andata dove in pochi anche solo arrivavano in zona Tatarusanu. Continuare a lottare per le zone altissime si può, ancora. 

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it