Ventura ct, ingaggio da 1,3 milioni di euro all’anno. Congelato Marcello Lippi

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Dopo l’uomo dei tre scudetti in tre anni arriva il «maestro di pallone» per dirla con il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio. Giampiero Ventura nuovo commissario tecnico della Nazionale al posto di Antonio Conte era una storia già scritta da settimane, la conferenza stampa dopo il consiglio federale di ieri ha certificato ciò che già si sapeva. La giornata ha fatto registrare un piccolo colpo di scena che era nell’aria già dalle ore precedenti l’amichevole di lunedì a Verona. Per la nomina di Marcello Lippi a direttore tecnico (una sorta di «ticket» con il coetaneo Ventura), infatti, la Figc si affiderà a un parere della Corte federale che dovrà valutare il conflitto di interessi con il figlio Davide, procuratore di molti calciatori, tra cui il difensore azzurro Giorgio Chiellini. Una norma introdotta un anno fa dalla Figc vieta «rapporti fra procuratori e soggetti che svolgano funzioni in Federcalcio», restrizione riferita anche «alle potenziali situazioni di incompatibilità derivanti dai rapporti di natura professionale, familiare o comunque di parentela con altri soggetti che svolgano funzioni nell’ambito della Figc». Ma su Lippi non c’è fretta, il parare dovrebbe arrivare dopo l’estate. Impossibile pensare che Marcello chieda al figlio di cambiare lavoro, le norme sono chiare e quindi è tutto nelle mani della valutazione degli organi della giustizia federale.

Su Ventura nessuna sorpresa, dicevamo. Confermata la durata del contratto, un biennale, e l’entità dell’ingaggio, 1,3 milioni all’anno. Una scelta che cambia radicalmente l’orientamento della Federazione iniziato con l’era Sacchi. Dall’inizio degli anni Novanta sulla panchina azzurra si infatti sono accomodati tecnici celebrati, capaci di vincere tutto in Italia e all’estero: oltre ad Arrigo, ci sono stati Trapattoni, Zoff, lo stesso Lippi. O allenatori giovani e ambiziosi come Donadoni e Prandelli. Con Ventura, capace di vincere solo nelle categorie inferiori, si punta a riaprire una sorta di scuola per i ct del futuro che nelle intenzioni della Figc potrebbero tornare «risorse interne» come sono stati Valcareggi, Bearzot e Vicini. Per questo potrebbe cambiare anche la guida dell’Under 21: al posto di Gigi Di Biagio e si parla di Fabio Grosso, reduce da una buona stagione con la Juve arrivata in fondo a tutte le manifestazioni, vincendo però soltanto il Torneo di Viareggio.