Verona, Pecchia punterà su Pazzini ma aspetta Kean

Di Matteo Fontana - La Gazzetta dello Sport

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Dal sito del Verona

Come riporta La Gazzetta dello Sport, gli exit poll dicono che il Pazzo giocherà, ma la storia insegna che non c’è da prenderli come se fossero oro colato: «Sta bene», taglia corto il tecnico del Verona Pecchia, che ha lasciato fuori il centravanti con Napoli e Crotone, ma è tentato di rilanciarlo contro la Fiorentina. Pecchia mantiene lo stile che lo accompagna e non si scompone per il vespaio sollevato dal gesto rabbioso del Pazzo, dopo il gol su rigore dell’1-3 contro il Napoli (accusatorio dito puntato e pugno stizzito sul pallone): «Con lui ho un rapporto franco, diretto. Chi vede le cose dall’esterno può fare delle considerazioni, ma io sono l’allenatore e faccio delle scelte basate su quanto valuto nella quotidianità.

Il Verona ha bisogno del Pazzini migliore. E io voglio un Pazzini da 20 gol. Voglio il Pazzo dei tempi della Samp». Perché la A non è la B. «Lo scorso anno, in B, eravamo spesso nella metà campo degli avversari, Ora, per forza di cose, il contesto è diverso: devo tenerne conto». Ovvero, non sempre il Verona potrà supportare Pazzini e capiterà ancora che Pecchia non lo schieri da titolare. L’ingresso dal 1’ del Pazzo sarebbe la prima novità di Pecchia rispetto alle prime due giornate.

La seconda, invece, passa per l’inserimento di Moise Kean. Quotazioni oscillanti sull’impiego dall’inizio della giovane punta. «Moise ha grandissimi margini di miglioramento e qualità incredibili. Il compito che abbiamo è creargli attorno un ambiente ideale per rendere».