Verso il Sudamerica, 2° parte di ritiro tra novità e certezze. Il mercato…

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Dodici giorni di ritiro a Moena sono serviti a Vincenzo Montella per fare alcune primissime valutazioni sulla nuova stagione. Un’annata che dovrà vedere i viola protagonisti sui tre fronti, campionato, Europa League e Coppa Italia, per arrivare a vincere qualcosa, ad ottenere risultati superiori al quarto posto in Serie A al terzo anno del ciclo Montella-Pradè. Intanto, in Val di Fassa si è conclusa la prima fase di ritiro, con tanto allenamento – soprattutto con il pallone, peculiarità della preparazione proposta dall’Aeroplanino – e tre amichevoli con squadre di basso livello: tre test che sono serviti in particolare per far muovere i muscoli e per ritrovare i primi automatismi in campo.
Dalla tournée in Sudamerica, invece, si inizierà a fare più sul serio: meno tempo per allenarsi (anche per i viaggi tra Argentina, Brasile e Perù nel giro di 10 giorni) e tre partite con avversarie di livello del continente americano. Estudiantes (sabato 26/07 ore 20 italiane), Palmeiras (31/07 ore 2.50) e Universitario (03/08 a mezzanotte) saranno infatti le prime formazioni di rilievo a testare la nuova Fiorentina.

Una Fiorentina che sarà ancora priva di diversi protagonisti (Cuadrado su tutti) e di innesti importanti dal mercato (difficile prevedere l’arrivo di un top player entro domani), ma che in Sudamerica ritroverà David Pizarro. Il Pek ha tenuto un po’ tutti con il fiato sospeso, incerto fino all’ultimo se rinnovare di un’altra stagione il proprio contratto con la Fiorentina. Alla fine la fumata è stata bianca, l’accordo è stato trovato ed il cileno sarà ancora alla base della Viola di Montella. Raggiungerà i compagni proprio in Argentina, David Pizarro, ad oggi ancora in Cile (anche se il giocatore si sta già allenando da qualche settimana in maniera personale).

C’è attesa, comunque, per la lista dei convocati di Montella per la Copa Euroamericana: il tecnico viola ha fatto sapere di voler portare in Sudamerica un gruppo di 26 giocatori, che in pratica rappresenta una prima scrematura rispetto ai 33 calciatori partiti inizialmente per Moena (numero poi variato con gli arrivi in Val di Fassa di Babacar, Vecino e Brillante ma nuovamente sceso con le partenze di Lupatelli, Petriccione, Capezzi e Matos). Lista della quale faranno parte anche Babacar e Bernardeschi, i due ragazzi che – insieme a Piccini – hanno più impressionato in Trentino. Sono loro le prime novità di questo inizio di pre-stagione, insieme alla “sorpresa positiva” (parole di Montella) rappresentata da Joshua Brillante. Le certezze, invece, si chiamano Borja Valero, Gonzalo Rodriguez, Giuseppe Rossi e Mario Gomez: la catena centrale della nuova Fiorentina, insomma, giocatori che con parole d’amore per Firenze ed i colori viola hanno ribadito negli ultimi giorni tutta la loro voglia di condurre la Fiorentina ad alzare un trofeo.

Intanto i due direttori continuano a lavorare sul mercato. Entro fine mese si capirà di più del futuro di Cuadrado, il faccia a faccia tra lo stesso giocatore ed Andrea Della Valle sarà poi decisivo (il ragazzo è atteso a Firenze tra il 4 ed il 5 agosto). La volontà è sempre quella di tenere il giocatore a Firenze, ADV lo ha ribadito ancora nei giorni scorsi; resta da capire se il colombiano manifesterà apertamente la propria intenzione di lasciare la maglia viola – e al momento non risulta questo – oppure se sia disposto a restare un’altra stagione alla corte di Montella. Ne sarebbero tutti felicissimi, dal tecnico viola ai compagni passando per la società: tutti convinti che con JC11, Mario Gomez e Giuseppe Rossi il potenziale offensivo sarebbe a dir poco devastante. Se invece arriverà sul tavolo viola un’offerta irrinunciabile, i soldi saranno reinvestiti sul mercato per portare a Firenze giocatori che possano comunque garantire il salto di qualità. In casa Fiorentina esiste già un piano A ed un piano B, a seconda che Cuadrado resti o vada via. Ad oggi offerte concrete ed ufficiali non sono arrivate, e se da un lato il Barcellona – che dalla Spagna dicono sia la meta preferita del colombiano – si trova di fronte a qualche problema sia finanziario (dopo il maxi esborso per Suarez) sia a livello tattico (JC11 potrebbe approdare in blaugrana solo in caso di partenza di Dani Alves), dall’altro Manchester United e Bayern Monaco sembrano avere liquidità e forza economica per poter investire oltre 40 milioni sul colombiano.
Vedremo, quel che è certo è che la situazione di stallo non durerà in eterno, ma verrà risolta nel giro di una settimana/dieci giorni. In parallelo, poi, c’è la situazione esuberi: non è un problema di poco conto, Pradè e Macia stanno lavorando e lavoreranno per piazzare i giocatori non più funzionali al progetto. È questo che al momento frena le operazioni in entrata. C’è da abbassare il monte ingaggi, un discorso a livello finanziario che possa permettere di limitare le spese fisse per poter reinvestire fondi importanti sul mercato.
Sul fronte arrivi, tutto fatto invece per Josè Basanta: da limare gli ultimi dettagli, il padre ha confermato la prossima destinazione dell’argentino, che arriverà a Firenze per una cifra vicina ai 2,5 milioni di euro (prezzo che, scrivono in Messico, vale come clausola rescissoria con il Monterrey).
Tra Sudamerica e mercato, via alla seconda parte del pre-stagione viola.

Autore: Marco Pecorini – Redazione Fiorentina.it