Verso la viola made in Italy..anche se Berna..

0



Il mercato viola sta per entrare nel vivo. E con ogni probabilità partirà con la conferma di Mohamed Salah, ovvero il giocatore attorno al quale la Fiorentina vuol costruire il nuovo ciclo. In poche parole, l’egiziano dovrebbe essere il simbolo del nuovo corso. Dell’era Sousa. Ma non basterà per ringiovanire la rosa e per completarla. Serviranno innesti mirati e funzionali a quello che sarà il modulo del tecnico portoghese. Serviranno altri giocatori. Forze fresche. E allora i dirigenti viola si sono messi al lavoro. Questa volta, però, con la ferma intenzione di italianizzare la squadra. Sicuramente un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, dove gli stranieri l’hanno fatta da padrone.

Insomma, il ‘Made in Italy’ sembra essere tornato di moda a Firenze, quantomeno nei propositi. Ma quali sono i giocatori italiani accostati alla compagine viola? Si parte dalla porta e dall’interesse della Fiorentina per Antonio Mirante (classe 1983), ormai ex portiere del Parma, svincolato dopo il fallimento della società emiliana, e per Luigi Sepe (classe 1991), estremo difensore di proprietà del Napoli che si è messo in mostra nella passata stagione a Empoli. Dalla porta alla difesa: la Fiorentina ha messo gli occhi – ma non solo lei, pare ci stia facendo un pensierino anche il Liverpool – sul terzino dell’Atalanta, Davide Zappacosta (classe 1992), giocatore che ha fatto ottime cose anche con la maglia della Nazionale Under 21. Poi è venuto fuori il nome di Stefano Sabelli (classe 1993), difensore che ha fatto tutta la trafila delle giovanili nella Roma, prima di approdare al Bari. Ma gli uomini di mercato viola guardano anche all’estero, precisamente in Germania, nel Bayer Leverkusen, dove milita il difensore italianissimo Giulio Donati (classe 1990). Per quanto riguarda il reparto di centrocampo, piace Daniele Baselli, centrocampista anche lui di proprietà dell’Atalanta (classe 1992), sul quale sembra essere forte anche l’interesse del Milan. Infine l’attacco: i nomi dei giocatori che più spesso vengono accostati alla Fiorentina sono quelli di Mattia Destro della Roma (classe 1991) e Ciro Immobile (classe 1990), che nella passata stagione ha deluso un po’ le aspettative segnando solamente 3 reti con la maglia del Borussia Dortmund. Non sono pochi, dunque, i pretendenti (italiani). Alla fine, chissà chi (e se) arriverà in riva all’Arno… chiunque sia, evviva il (probabile) cambio di rotta.

Made in Italy, dicevamo. E su questo aspetto ha lavorato anche molto a livello di settore giovanile la Fiorentina integrando giovani stranieri e giovani italiani che già l’anno prossimo potrebbero giocare in B per fare un ulteriore passo in avanti. Per non parlare dei vari Capezzi e Fazzi. Così come il lavoro è stato più che decennale su Federico Bernardeschi che la trafila delle giovanili viola l’ha vissuta tutta. Fino all’approdo in prima squadra dove si è subito messo in mostra facendo discretamente anche con l’Under 21. Ma…Il discorso rinnovo resta sempre in bilico. Il suo contratto scade nel 2017 e dopo lo stallo vissuto negli ultimi mesi ogni discorso ulteriore sul nuovo contratto con la società viola è stato rimandato ad inizio ritiro per permettere al ragazzo di disputare l’Europeo Under 21 in serenità. Manca poco e le parti dovranno tornare a parlarsi. Ma.. da qualche ora continua a rimbalzare con forza la voce Sassuolo. E pensare che dietro al suo possibile approdo in Emilia ci sia la Juventus è cosa maliziosa, ma come dice un detto a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Cosa che non sarebbe per altro neanche del tutto nuova. Al di là delle operazioni Berardi e Zaza c’è quella Vrsaliko che ai più ha fatto pensare che dietro l’acquisto dell’esterno croato dal Genoa ci fosse proprio la squadra bianconera. Scenari: ad inizio ritiro Bernardeschi e la Fiorentina torneranno a parlare di futuro. Se le parti dovessero continuare a rimanere lontane, a quel punto, meglio cederlo subito. Anche perché da tempo i rumors parlano di un interessamento forte da parte dei bianconeri per il talento di Carrara. E perderlo a 0 (anche lui) per vederlo finire comunque a Torino non converebbe di certo. Così come lasciarlo in tribuna due anni, come qualcuno sostiene. A proposito di made in Italy, insomma. Non tutte le ciambelle escono col buco. Ma a questo giro non sarebbe per colpa della Fiorentina. Per la società viola, Bernardeschi, sarebbe stato il fulcro insieme a Babacar del suo futuro. Intanto il made in Italy va avanti.

Autore: Michela Lanza e Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it