Verso Varsavia: Lo spauracchio, il fascino e la speranza

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    sorteggio europa leagueLo spauracchio, il fascino e   . Dall’urna di Nyon tra poche ore la Fiorentina pescherà la sua avversaria per le semifinali di Europa League. Dai fischi e i malumori post Verona all’esaltazione post Dinamo Kiev sono passate 72 ore e Firenze si ritrova tra le migliori quattro squadre dell’Europa League. Ed il toto avversaria è già iniziato. Il Napoli, lo spauracchio. Ko all’andata in campionato 0-1 al Franchi e 3-0 al ritorno pochi giorni fa, ko in casa l’anno scorso 1-2 a Firenze ed in finale di Coppa Italia 3-1. Pari e sconfitta quando c’era ancora Mazzarri. Unica vittoria viola nel ciclo Montella l’anno scorso con il gol al San Paolo di Joaquin. Ma quella che era diventata l’avversaria dei viola per il terzo posto ebbe comunque la meglio.  Per caratteristiche tecnico/tattiche è inoltre l’avversario più ostico da affrontare. Squadra chiusa e che riparte in contropiede con un potenziale offensivo decisamente notevole. Non è un caso se Montella ha sempre fatto grande fatica a battere la squadra di Benitez. La maretta sul futuro di Benitez e l’astio per la decisione sul ritiro forzato continuano a lasciare strascichi. Potrebbero aiutare la Fiorentina. Il terzo posto è a 5 punti per gli azzurri, anche questo potrebbe distrarre ulteriormente la squadra napoletana. Sia da Firenze che da Napoli tutti fanno sapere che evitare il derby adesso, ma eventualmente ritrovarsi a giocare una finale tutta italiana, sarebbe l’eventualità più gradita e affascinante. La scia della finale di Coppa Italia di un anno fa c’è ancora. La voglia di rivincita è alta. Ma per il calcio italiano e non solo sarebbe forse meglio davvero trovarla in finale.

    Il Siviglia, il fascino. Tutto latino, come è l’anima di questa Fiorentina. Da Joaquin, a Borja Valero passando per Mati Fernandez e Gonzalo Rodriguez, continuando con Alonso e Vargas, in parte anche per Gomez. Latina nella filosofia di gioco improntata sul bel calcio e sul possesso palla. Di fatto agli occhi di molti una sorta di derby. Non è un caso se la Fiorentina è una delle squadre più seguite in Spagna del nostro calcio. Siviglia che in campionato è quinto a due punti dal Valencia, con la qualificazione ai preliminari di Champions nel mirino nella Liga e l’Atletico a 6 punti dopo una splendida rimonta nella seconda parte di stagione. 19 vittorie, 6 pareggi, 7 sconfitte. Imbattuti in casa quest’anno dopo aver fermato anche Barcellona e Atletico. Sempre vittorioso nelle gare interne in Europa League quest’anno con Rjeka, Feyenoord, Standar Liegi, Monchengladbach, Villareal e Zenit, sconfitto solo contro il Feyenoord in Olanda. Di fatto, in casa, una macchina da guerra. L’anno scorso alzarono la Coppa, battendo in finale il Benfica. La stella è Bacca, classe 1986, attaccante, con anche Gameiro e l’ex obiettivo viola Krychowiak, centrocampista seguito tempo fa dai viola. Mbia e Banega completano il quadro. Sfida che sarebbe difficile, ma non impossibile. Sicuramente affascinante da affrontare per clima e valore dell’avversario.

     

     

    Il Dnipro, la speranza. Non importa neppure fare un sondaggio tra i tifosi viola. L’esito sarebbe scontato. L’opzione Dnipro vincerebbe con ampio distacco alla domanda ‘chi vorreste pescare?’. Ma gli ucraini non vanno sottovalutati. Sono terzi in classifica dietro a Dinamo e Shakthar, ma rispetto alla squadra di Lucescu hanno solamente tre lunghezze in meno. In campionato ha perso solo due gare, contro la Dinamo e con lo Zorya. Hanno eliminato il Bruges vincendo in casa 1-0 dopo lo 0-0 esterno, prima era toccato all’Ajax volare fuori contro il Dnipro, vincendo in casa 1-0 e perdendo ai supplementari 2-1 in Olanda passando dunque il turno. Out pure l’Olympiakos vincendo in casa 2-0 e facendo 2-2 fuori. Nel girone ko in casa con l’Inter ed il Qarabag ma comunque seconda grazie alle due vittorie ottenute contro Saint Etienne e fuori casa col Qarabag. La Fiorentina ha già incrociato l’anno scorso gli ucraini. Vittoria esterna 1-2 in Ucraina e 2-1 anche in casa. Konoplyanka è sempre la stella.

    Giocano le gare interne a Kiev. Elemento che può favorire i viola.

    Tra poche ore il responso. Varsavia, a seconda di chi uscirà a Nyon potrà sembrare più o meno vicina. Sotto a chi tocca, ok, ma trovare il Dnipro farebbe pendere l’ago della bilancia in direzione Firenze. Intanto, comunque vada, il sogno continua.