Vetrina Nazionale: una carica in più per ripartire. C’è il Cagliari, voglia di ‘rivincita’ per l’Europa

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Tanti viola avevano lasciato Firenze con amarezza dopo il ko con la Lazio, la Nazionale ha dato slancio a tanti. E ora i sardi…

Biraghi diventato idolo d’Italia (e salvatore della patria) in una notte, Chiesa che gioca come un veterano in azzurro, Pezzella leader (e a segno) anche con l’Argentina, Milenkovic sempre più solido in Serbia, Pjaca che mette minuti nelle gambe, fino ad Hancko che trova l’esordio con la Slovacchia e Vlahovic a segno con una doppietta (contro Lafont). Insomma, le Nazionali hanno senz’altro dato linfa a diversi giocatori di Pioli. Altro che ‘impiccio’, una carica positiva che farà bene a tutti e di riflesso all’ambiente viola.

VETRINA NAZIONALE. Una vera vetrina, quella della Nazionale. Lo è stato per Biraghi, che si è preso piccole/grandi rivincite a livello personale, ma anche per un Federico Chiesa che si sta confermando ad alti livelli, in continuità. I due viola sono sulla bocca di tutti, anche a livello di mercato stanno attirando sempre più estimatori. Così come Milenkovic, seguito da vicino in Nazionale anche da Mourinho. I club inglesi, United ma anche City e Tottenham, monitorano il roccioso difensore che riesce a giocare al centro come a destra, con rendimento ottimale e pochissime sbavature. Ad appena 21 anni. Poi Pezzella che domani sfiderà il Brasile e che parla già da leader in Argentina (in attesa magari di un acuto del Cholito), Pjaca che è coccolato dal ct Dalic e gioca tutta la partita contro la Giordania (non trovando il gol, ma firmando un paio di giocate importanti).

GRUPPO RIDOTTO. La scorsa settimana a Firenze è rimasto a lavorare un gruppo molto ridotto, nove giocatori più i giovani Brancolini, Ghidotti, Montiel, Graiciar e altri della Primavera. Segno di una squadra in crescita e di livello internazionale, certificato anche dai 15 giocatori partiti con le rispettive rappresentative. Oggi riparte al Centro Sportivo Davide Astori il lavoro verso il Cagliari e il ciclo di quattro gare prima della sosta di novembre. Rientreranno i primi Nazionali, i Violazzurri più Milenkovic e Lafont: quattro titolari in più con cui lavorare, per Pioli. Poi torneranno gli altri, gli ultimi mercoledì in giornata saranno Pezzella, Simeone, Dabo, Hancko e Norgaard, ma si alleneranno con il gruppo verosimilmente solo giovedì. A tre giorni dalla sfida con i sardi: c’è tempo per recuperare.

RIVINCITA. Perché poi alle porte non c’è una partita come le altre. Ci sono gare che restano dentro, ti segnano, non vedi l’ora di rifarti. Quel Fiorentina-Cagliari del 13 maggio scorso brucia ancora nel gruppo viola. Una rincorsa pazzesca fermata sul più bello, dopo 25 punti in 11 partite, in un Franchi da oltre 34 mila persone e due domeniche dopo il 3-0 al Napoli. Sembrava tutto ‘apparecchiato’ per lo spareggio per l’Europa a San Siro all’ultima di campionato, e invece… 0-1, gol di Pavoletti e finale in rissa con il rosso a Veretout. Un avversario, il Cagliari, che molti nello spogliatoio hanno cerchiato con il pennarello rosso. Per provare a prendersi subito una rivincita ‘europea’.

CLASSIFICA. Già, perché al di là del recente passato c’è il presente da coltivare, una classifica da tornare a muovere. Prima della sosta il ko 1-0 all’Olimpico contro la Lazio che ha rallentato la corsa viola. E fatto emergere vecchie pecche. Una Fiorentina con problemi d’attacco e di cinismo negli ultimi 25 metri, ma che proprio al Franchi ha numeri record: 4 vittorie su 4, 12 gol fatti e appena 1 subito. Un fortino da proteggere, un talismano da alimentare a suon di prestazioni e gol. Arriverà un Cagliari che ha tirato una boccata d’ossigeno con il 2-0 sul Bologna prima della sosta, e che al Franchi ha perso solo una volta nelle ultime quattro trasferte. Ma per la Fiorentina questa è una partita da non sbagliare, per non perdere certezze e restare a respirare aria d’Europa.

SCATTO DA EUROPA. Il Cagliari come primo passo di un poker di partite che porterà alla sosta di novembre. Dodici punti in palio e una classifica destinata a cambiare. In meglio o in peggio? Nel calcio, è il campo a parlare. E allora sotto con i sardi di Maran, per dimostrare che rispetto a maggio potrà essere un’altra storia. Poi trasferta a Torino contro i granata di Mazzarri: altro scontro diretto in trasferta. La settimana successiva al Franchi arriverà la prima big, la Roma, per poi chiudere il ciclo con la trasferta di Frosinone. Quattro gare dal coefficiente di difficoltà molto diverso, quattro partite per dare una forma più precisa a questa Fiorentina.

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manu
Ospite
manu

Vetrina Nazionale… e a giugno ce li portano tutti via! E plusvalenza sia!

cori
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cori

Come sono belli quando esultano con il 13 al cielo <3

andi
Ospite
andi

Ora tutti a elogiare Biraghi: ma se lo infamate sempre tutti! Vaia vaia

legno
Ospite
legno

Si ma siamo stati dei brodi noi a maggio….

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