Via al mercato, Gasparin e Lucchesi a Fi.it: “Operazioni mirate per arrivare al top”

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    Sergio GasparinSi aprirà ufficialmente il 3 gennaio la sessione di mercato invernale. Anche la Fiorentina, come al solito, è molto vigile sulle varie occasioni che possano garantire alla rosa di Montella un salto di qualità. Innesti, per il presente e per il futuro, che serviranno alla Fiorentina per diminuire il gap con le prime della classe. Distanza, secondo i pareri di Sergio Gasparin e Fabrizio Lucchesi, intervistati da Fiorentina.it, colmabile con qualche colpo mirato. L’obiettivo dei Della Valle, del resto, è quello di consolidarsi nel breve-medio periodo nel lotto delle grandi del calcio italiano ed europeo.

    Questo il pensiero di Sergio Gasparin, ex direttore generale di Vicenza e Udinese e dirigente di Sampdoria e Catania:Cosa manca a questa Fiorentina? Mi sembra che manchi veramente poco, la società ha operato veramente bene durante l’estate: Pradè e Macia hanno fatto un ottimo lavoro, Montella ci ha messo del suo assemblando la squadra nel modo migliore e credo che questa  Fiorentina abbia le risorse e le qualità per reggere un campionato importante. Tenendo conto, poi, che un lungo infortunio ha tenuto fuori un campione come Mario Gomez per metà campionato. Solitamente il mercato di gennaio è ‘di riparazione’, e credo che la Fiorentina abbia ben poco da riparare. Verranno fatte operazioni mirate, verranno tolti giocatori che avendo giocato poco sono scontenti e si andranno ad inserire alternative che con entusiasmo potranno proporsi in maniera positiva nel gruppo. Gli addetti ai lavori sapranno sicuramente intervenire a dovere. Un innesto a centrocampo, magari Jorginho? Il brasiliano è un giocatore che ha espresso grandi positività nelle ultime due stagioni, adesso la piazza scaligera vive di grande entusiasmo per i risultati della squadra di Mandorlini, e credo che a gennaio difficilmente potrà partire. Teniamo però conto che le maglie hanno pesi diversi: giocare con la maglia del Verona è meno pesante che farlo con quella della Fiorentina. Pizarro e Aquilani sono ad esempio giocatori abituati a palcoscenici e pressioni importanti: Jorginho ha grande qualità ma bisognerebbe verificarlo all’opera in una piazza più importante. Criscito per la difesa? Questo è un giocatore che ha connotazioni positive, che si può prestare a più di un modulo tattico, con inserimenti anche sugli esterni, un ragazzo che si è sempre dimostrato serio e professionale, è andato all’estero soprattutto per situazioni economiche di straordinario valore: è sicuramente un giocatore importante. Serve un colpo importante in difesa? Sì, si potrà fare qualcosa ma Montella, Pradè e Macia avranno sotto mano in ogni momento le situazioni di campo e le varie maturazioni dei diversi giocatori, quindi se la dirigenza lo riterrà opportuno e se ci saranno delle occasioni economiche sicuramente la Fiorentina farà qualcosa. Il contratto di Pradè? Daniele lo vedo molto integrato all’interno del progetto dei Della Valle, credo che continuerà la sua permanenza in riva all’Arno”.

    lucchesiQueste invece le parole di Fabrizio Lucchesi, ex dirigente della Roma, direttore generale della prima Fiorentina dei Della Valle (fino al primo anno di Serie A) ed oggi direttore generale del Pisa: “Credo che si possa sicuramente migliorare la Fiorentina come si possono migliorare tutte le squadre: la Fiorentina mi sembra già un ottimo complesso e sta facendo una stagione esaltante. Potrà essere fatta qualche operazione di qualità, ma solo se utile alla causa. Meglio cercare dei titolari o delle seconde linee all’altezza? Di solito quando si va sul mercato lo si fa per migliorarsi, si cerca di prendere giocatori di qualità e di primo livello. Ma i dirigenti viola conoscono bene il gruppo e sanno cosa serve con precisione. Soprattutto per non alterare gli equilibri dello spogliatoio. Colpo a centrocampo? Si può cercare qualcosa per miglioarsi ulteriormente, ma non è matematico. Io credo che qualcosa i viola faranno sul mercato, ma solo se verrà trovato l’uomo giusto al posto giusto. Fare operazioni tanto per fare non credo appartenga alla Fiorentina né ai Della Valle, non l’hanno mai fatto, e anche personalmente non mi sembra la cosa giusta. Verrà fatto qualcosa per fare il salto di qualità. Il mercato in uscita? Dipenderà molto da cosa verrà fatto in entrata. Gli occhi delle big europee sui gioielli viola? Sarà un problema successivo, ora sarà tutto concentrato su gennaio, vediamo come finisce la Fiorentina la stagione. Oggi è prematuro. Il miglior acquisto del 2013? Ce n’è stato più di uno, io credo che il miglior acquisto sia stato quello del gruppo di dirigenti che è stato messo insieme, Montella, Pradè e Macia: hanno fatto un lavoro straordinario. Il contratto di Pradè? Se il Presidente ha dato la parola, non ci saranno problemi. Una parola della famiglia Della Valle è come un contratto firmato con il sangue. In caso contrario, poi, avranno i loro motivi per avere dei dubbi. Ma se c’è la parola di Della Valle allora è come una firma sul contratto”.