Via al mercato viola, ecco il primo colpo. Neto, riparte il dualismo?

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In attesa di risolvere il caso Cuadrado, vero snodo del mercato viola (a proposito, i segnali portano tutti dalla stessa parte: il colombiano sarà a breve – interamente – un giocatore viola), la Fiorentina mette a segno il primo colpo. Si apre con Ciprian Tatarusanu, portiere di 28 anni, la campagna acquisti gigliata 2014/2015. Il rumeno arriva a parametro zero dalla Steaua Bucarest, società fresca campione di Liga I. L’accordo era stato trovato nei mesi scorsi, già da gennaio, grazie alla collaborazione di Fali Ramadani, agente molto conosciuto a Firenze per gli affari Jovetic, Ljajic ma anche Nastasic, Behrami e Seferovic. Ieri le visite mediche, dopo che nei giorni scorsi il portiere aveva già avuto modo di visitare la città in occasione del matrimonio del compagno di Nazionale Chiriches, difensore del Tottenham. Con l‘ufficialità arrivata ieri in serata, è di fatto Tatarusanu il primo colpo (a parametro zero) del mercato viola.

L’anno scorso a zero euro arrivarono Ambrosini, Munua, Iakovenko ed Alonso, con questi ultimi due come colpi già chiusi e noti nei mesi precedenti al 30 giugno. Quest’anno il mercato riparte da Tatarusanu, acquisto di valore a costo zero. Del resto, dopo l’addio di Rosati per fine prestito, serviva un tassello per coprire il ruolo di secondo portiere. A questo punto, però, l’interrogativo sorge spontaneo in casa viola: Tatarusanu, portiere titolare della Steaua Bucarest e della Nazionale rumena, verrà a Firenze ‘solo’ per fare la riserva? La risposta è no, ovvero che Montella alternerà fin da subito Tata e Neto per stimolarli a vicenda e valutarne le capacità. Del resto, l’Aeroplanino ha sempre sostenuto la necessità di avere due ‘numeri uno’ di pari valore, da poter alternare durante l’anno. Lo fece già a Catania, alternando tra i pali Campagnolo, Kosicky, Carrizo, Andujar e Terracciano durante la stagione, successe poi anche l’anno scorso in viola, con Viviano e Neto a scambiarsi di posto durante l’anno. Nella stagione appena terminata, invece, nessuna alternanza continua, ma fiducia massima ed incondizionata a Norberto Neto.

Neto, appunto, il portiere che quest’anno si è guadagnato la stima di tutti a suon di prestazioni, dopo un avvio tra difficoltà sul campo e scetticismo dell’ambiente esterno. Il brasiliano ha convinto tutti, alla lunga, anche – e soprattutto – grazie alla fiducia indiscussa concessagli Montella, dalla società e dallo staff viola, che hanno puntato su di lui senza se e senza ma fin dalla scorsa estate. Potrà cambiare qualcosa, adesso, con il riemergere di un dualismo tra i pali? Difficile rispondere fin da adesso, ma senz’altro andrà valutato il rapporto che nascerà tra i due ‘numeri uno’, per una concorrenza, una competizione che potrebbe far bene alla crescita di entrambi i portieri. “Non mi interessa chi deve arrivare. Mi preoccupo di fare il mio lavoro, poi sarà la società a fare le sue scelte. Il mio obiettivo è parare al massimo in ogni allenamento e partita, crescendo ogni giorno. Voglio continuare a fare la mia strada”. Così parlò Neto a metà aprile sulla prospettiva di un possibile arrivo proprio di Tatarusanu. Questione di carattere, di sapersi e volersi mettere in discussione per conquistarsi la maglia da titolare. Questione anche di fiducia nei propri mezzi, di consapevolezza, doti che Neto ha saputo dimostrare durante l’arco della stagione. Certo, è ovvio che non sarà più lo stesso per il buon Norberto, visto che l’anno scorso era considerato lui il titolare indiscusso anche dopo qualche incertezza, ma anche in questo si nota la crescita caratteriale e di personalità di un portiere che, in ogni caso, comincerà la prossima stagione con la piazza dalla sua parte.

Certo, a pensare ad un anno fa, quando il destino della porta viola pareva un rebus, quando, partito Viviano, Neto era dato come sicuro partente e tanti nomi erano stati accostati alla Fiorentina… sembra passata un’eternità. Oggi, invece, siamo a parlare di un reparto praticamente fatto, con due portieri di livello pronti a darsi battaglia per il ruolo di titolare. Da non escludere l’ipotesi in stile-Real Madrid, con uno dei due tra i pali in campionato e l’altro nelle gare di coppa. Vedremo, allenamento dopo allenamento come Montella vorrà risolvere la questione. Da valutare, infine, anche il discorso legato al rinnovo di contratto di Neto, in scadenza 2015, anche se – al momento – sembra difficile che qualcosa possa incrinarsi tra le parti, sempre dichiaratesi desiderose di prolungare il rapporto nei prossimi anni, soprattutto alla luce di un’annata che ha visto il brasiliano affermarsi a grandi livelli in viola e la Fiorentina ‘vincere’ la propria scommessa estiva.

Intanto, però, il mercato viola è partito. In attesa poi della risoluzione del caso Cuadrado (con la Fiorentina che a piccoli passi sta definendo con l’Udinese il – fondamentale – riscatto del colombiano) e degli altri colpi in entrata.

Autore: Marco Pecorini – Redazione Fiorentina.it