Via al tour de force. E Sousa chiede a Firenze unità

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    sousa coreografiaIl primo si faccia avanti, sotto a chi tocca. La Fiorentina inizierà tra poche ore il suo tour de force che la vedrà scendere in campo in 21 giorni 7 volte tra campionato ed Europa League. Una gara ogni tre giorni. Si comincia a Marassi col Genoa, per volare poi a Salonicco contro il Paok giovedì. Poi la Roma domenica sera, l’Udinese mercoledì sera, il Milan domenica sera, quindi il Qarabag ancora di giovedì in Europa e poi il Torino prima della seconda sosta stagionale per le nazionali.
     
     
     
    Un tour de force che non spaventa Sousa, e non può spaventare la Fiorentina che dal canto suo è straconvinta di aver alzato notevolmente il livello delle alternative, tasto dolente della passata stagione. E già a Marassi potrebbero arrivare altri battesimi in maglia viola. Da Cristoforo in mezzo al campo a Salcedo o De Maio per la difesa e Maxi Olivera per le corsie esterne. Il tempo dei debutti è arrivato per molti di loro. E con esso anche la grande curiosità di capire cosa in realtà Corvino abbia fatto mettere in casa alla Fiorentina in questa sessione di mercato. Molto toccherà anche allo stesso tecnico portoghese. L’anno scorso dopo i tanti esperimenti di inizio stagione ha preferito poi affidarsi ad un undici titolare non variando o cambiando mai praticamente nulla. A livello di interpreti, ma anche a livello di gioco. Quest’anno, con l’ampia schiera di variabili che ha portato a Firenze il dg salentino, una buona gestione di essi sarà pressoché fondamentale per cercare di fare più strada possibile su tutti i fronti nei quali la Fiorentina sarà chiamata a confrontarsi.
     
     
     
    Due gare che saranno fondamentali per la Fiorentina intesa anche come società. Il clima intorno alla proprietà non è dei migliori. Le scorie del comunicato della Curva Fiesole sono pronte ad esplodere in caso di risultati deludenti tra Genova e Salonicco, così come potrebbero essere messe a tacere da due risultati positivi. La prima in casa dopo le due trasferte sarà poi la Roma, e per provare a fare risultato contro i giallorossi servirà un clima ben più positivo. E per fare questo è stato lo stesso Paulo Sousa a chiedere a Firenze ed ai fiorentini di ritrovare unità. Una versione di Sousa mai vista nel recente passato.

    Entusiasmo, orgoglio, ambizione, voglia di stare a grandissimi livelli anche se altre società hanno qualcosa in più della Fiorentina a livello economico. In pratica una sorta di Sousa 2.0, con ritorno al passato come nei primi giorni e mesi di avventura alla guida della squadra viola. Solo ritrovando unità, dal primo all’ultimo della piramide, la Fiorentina potrà stare ai piani altissimi della classifica. Sousa lo vuole, Sousa lo chiede. Al popolo viola ed alla società stessa il compito di rispondere presente.