Viola in semifinale di Coppa Italia, Compper toglie dai guai i ragazzi di Montella

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    Giocatori viola festeggiano gol di Compper Fiorentina-Siena Coppa Italia.jpgIl derby toscano manda la Fiorentina in Friuli, dove il 4 febbraio incrocerà l’Udinese nella prima delle due semifinali di coppa Italia: risultato che i viola festeggiano alla fine di una partita più complicata del previsto, attraversata dal Siena con assetto e spirito da impresa innescata contro una squadra di categoria superiore. 
    Due pali colpiti nel finale rendono più robuste le ragioni che spingono la Fiorentina avanti in coppa, anche se per i viola non mancano le recriminazioni per l’infortunio a Ilicic, che in attacco complica ancora di più le scelte di Montella in vista del Genoa in campionato. Il Siena esce dal «Franchi» consapevole di aver meritato gli applausi dei tifosi (circa mille) che l’hanno seguito fin qui, i viola festeggiano con merito un passo importante verso un teorico trofeo e nel finale ringraziano Neto per una gran parata su Valiani.
    Piove fitto e la palla schizza più veloce di Cuadrado, il Siena si chiude il giusto e poi innesca soprattutto Rosina per trainare le ripartenze: l’atteggiamento sembra quello migliore per tenere in guardia la Fiorentina (quinta partita in diciotto giorni), che parte strafavorita senza per questo fidarsi troppo dei pronostici. Oltre a Rossi e Gomez, resta come previsto a riposo Matri e nella sua versione alternativa _ Ilicic falso centravantiIl Siena davanti ha gente veloce (Feddal e Paolucci oltre a Rosina) e un paio di volte fa scintillare la cattiveria in contropiede. 
    La differenza tecnica negli uno contro uno costruisce inevitabilmente giri palla di qualità diversa e alla prima vera percussione (19’) succede che il mancinissimo Ilicic segni di destro rubando il tempo a Dellafiore e Farelli, che nella circostanza forse si aspettava un tiro più centrale. Borja e Mati nel frattempo ricordano che c’è una categoria di differenza con blitz disegnati in acquaplaning, mentre il Siena a centrocampo gira intorno a Valiani. 
    Nella Fiorentina il play è Aquilani e la difesa a quattro non può distrarsi contro gli attaccanti del Siena: soprattutto Roncaglia a destra non è serenissimo contro Giannetti, che mette in vetrina corsa e tecnica. Il Siena tiene a distanza la qualità viola con un presidio abbastanza ordinato e si fa vivo due volte (con Paolucci e Giannetti) dalle parti di Neto, che la prima volta devia un bel colpo di testa e la seconda suda ghiacciato temendo di aver valutato male la traiettoria del tiro. 
    Partita viva e la Fiorentina non fa moltissimo per chiuderla. La pioggia aumenta e nel secondo tempo fra le gocce spunta la zucca di Giacomazzi, che anticipa Pasqual e trova l’angolino basso sulla destra di Neto: non fa una gran figura la difesa viola e il portiere viola perde l’imbattibilità dopo ben 702 minuti. Entrano Rosseti per Paolucci e Vargas per Pasqual, alla Fiorentina manca un punto di riferimento in area e l’obiettivo è quello di alzare il gioco attraverso il palleggio, poi si vedrà. Beretta fa entrare anche il nuovo acquisto Plasmati (fuori Giannetti) e l’atteggiamento del Siena resta propositivo. 
    Ancora più propositivo però è Compper, che su angolo di Ilicic devia con una zuccata che Farelli vede solo da lontano. Poi si fa male Ilicic _ per la serie della macumba sugli attaccanti viola _ e Matos va a fare il centravanti. Arrivano anche i pali di Pizarro e Joaquin e la Fiorentina legittima una vittoria più complicata del previsto. Come sa bene Neto, che devia nel recupero un gran tiro di Valiani.