Viola in trance, resuscitato il Milan. Possesso palla e zero tiri per la Fiorentina

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    Borja Valero milanE’ LA NONA sconfitta della stagione (sesta in campionato) e la spia del superuso viola lampeggia nonostante la buona volontà e l’orgoglio che riemerge a tratti. Ma la supermacchina viola è in riserva di idee e basta poco al Milan _ che nel finale concede spazio perfino a Balotelli _ per vincere una partita che si mette bene fin da subito. Gentilissima, fra parentesi, la concessione della Fiorentina, che senza Badelj e Gonzalo è una succursale depotenziata. La seconda sconfitta consecutiva in campionato conferma la necessità di intervenire sul mercato in difesa (male Tomovic e Roncaglia) e il fatto che Sousa conceda solo 7 minuti a Babacar conferma che anche in attacco dovrà essere finalmente affrontato il problema delle alternative. Parentesi: contro il Torino a centrocampo mancherà anche Vecino, squalificato. Reparto tutto da inventare dunque.

    SAN SIRO è mezzo vuoto, il Milan non è pienissimo ma segna subito (ingenuità di Roncaglia, goffo poi Tomovic su Bacca) e gioca chiudendosi per ripartire in contropiede. La Fiorentina si avvicina al tiro solo una volta con Bernardeschi, nell’occasione poco da Nazionale perché stoppa quasi a tu per tu con Donnarumma invece di tirare di prima intenzione. Mihajlovic organizza a strappi il pressing alto _ così ormai fan tutti contro i viola _ e la Fiorentina fatica a impostare. Quando ci riesce trova il Milan che si è già chiuso e innescato contro Kalinic. Calcio molto più normale, quello della Fiorentina, rispetto alle versioni marziane ammirate per buona parte della stagione: i giocatori sono probabilmente più stanchi e/o gli avversari hanno imparato a neutralizzare i meccanismi, sicché l’azione avvolgente rischia di trasformarsi in teoria prima di calarsi nella realtà. Senza Gonzalo e Badelj manca anche un po’ di sicurezza, il Milan fiuta la possibilità di far male innescando soprattutto Bacca, che ha spesso l’aspetto di un pericolo abbastanza serio. Nel secondo tempo la Fiorentina cresce e il Milan si abbassa, Sousa estrae Rossi dalla naftalina e toglie Suarez (Borja arretra sulla linea di Vecino). Il Milan sostituisce Montolivo con Kucka, nel finale Sousa dà spazio anche a Babacar. Solo sette minuti per lui. Ma segna un altro sostituto, Boateng, prendendo ancora in castagna la difesa viola.