Viola, occasione per il sorpasso: col Verona c’è Babacar con Ilicic e Diamanti

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    babacar gol dinamoMONTELLA pensa che il campionato offra alla Fiorentina prospettive invisibili ai più, oggi è l’occasione per affezionarsi alla prospettiva. Due obiettivi dichiarati: sorpasso alla Samp e quinto posto nella scia del Napoli in un contesto ancora aperto (spera l’ottimista Montella) per scalate superiori agganciate a un calendario teoricamente più abbordabile rispetto alle concorrenti. Intanto però la Fiorentina deve battere il Verona (che ha una situazione di classifica modesta e senza obblighi particolari) avendo 45 partite nelle gambe e la prospettiva di incrociare la Dinamo Kiev giovedì prossimo. Sembra facile, ma in questa stagione la Fiorentina ha avuto cambi di passo alla rovescia proprio nelle occasioni che avrebbero potuto lanciarla. Fra le nove sconfitte ce ne sono alcune molto dolorose (quella interna contro il Napoli, quella esterna a Parma, sorvolando ovviamente sui recenti ko contro Juve e Napoli) in momenti particolari del campionato. Momenti teoricamente propizi che hanno lasciato un’amarezza raddoppiata.
    STASERA la Fiorentina ha un’altra chance per sfruttare in classifica il pareggio della Samp e Montella ha imparato quanto sia importante mantenere tutti sulla corda: ieri nell’ultimo allenamento ha mescolato il mescolabile e stamani ci sarà la verifica. Sorprese sempre possibili, anche se nel quadro di una logica rotazione sono possibili alcune previsioni: in attacco Diamanti e Ilicic dietro a Babacar, favorito su Gomez. Nel modulo 4-3-2-1 dovrebbero trovare spazio a centrocampo Badelj (play) con Aquilani e Kurtic. In difesa spazio a Rosi e Pasqual sui lati, con Gonzalo e Basanta. In porta (ultimo dettaglio) ancora spazio a Neto.
    COSÌ disegnata, o nel modo in cui Montella vorrà per ispirazione mattutina, la Fiorentina avrà ancora una volta l’obbligo di non sbagliare. Un bivio che in questa stagione ha dovuto affrontare molte volte, eppure siamo arrivati davvero al momento in cui la squadra (il gruppo) deve fare il salto di qualità per concretizzare. In sostanza la differenza fra una buona squadra e una grande squadra è stabilita solo dalla capacità di vincere partite che contano qualcosa. Non è il caso del match di stasera contro il Verona, anche se la Fiorentina avrà l’obbligo di dimostrare una dote diversa dopo il doppio ko contro Juve e Napoli: la capacità di restare concentrata per 90 minuti.