Viola ok a Kiev. Ci pensa Babacar l’acrobata

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    Cambio Gomez-Babacar, Dinamo KievLA FIORENTINA torna con un risultato pesantissimo e a prescindere dal pareggio conquistato al 92′ da Babacar, entrato al posto di un Gomez ancora una volta sotto tono, davvero poco avrebbe potuto rimproverarsi per atteggiamento e impegno contro una squadra che nel proprio stadio aveva sempre stravinto in Europa: qualificazione alla semifinale di Europa League in discesa per il risultato e per quello che si è visto in campo, compresi il calcio di rigore su cui distrattamente aveva sorvolato l’arbitro Marciniak nel primo tempo, il palo colpito da Borja e il gol della Dinamo nato da una deviazione di Tomovic. La risposta della squadra dopo due prestazioni negative è arrivata, circostanza nient’affatto scontata sul campo della Dinamo. Babacar risolve la partita nel recupero e mette involontariamente in risalto la prestazione sotto le aspettative di Gomez, rimasto in campo per 75 minuti aggiungendo pochissimo del suo repertorio decisivo in una partita del genere.

    CLIMA poco calcistico (tre persone uccise nelle ultime 24 ore a Kiev per motivi politici, l’ultima a poche ore dal match) e controlli eccezionali fuori dallo stadio Olimpico. Esercito e polizia a cavallo in sinergia potenziata, l’aria di festa è lontana. La Fiorentina parte convinta, le debolezze nascono in attacco dopo due contropiede ben innescati da Salah, che poi ha l’occasione di segnare ma trasforma l’assist di Borja in un piatto al borotalco per Shovkoskiy. La Fiorentina senza Pizarro (ancora un infortunio muscolare) sembra motivata e si avvicina al gol più della Dinamo, che fa ondeggiare Jarmolenko sul fronte dell’attacco ma in difesa sembra tutto fuorché insuperabile. Altro rimpianto per un tiro di Joaquin deviato con il braccio da Khacheridi scivolato a terra, mentre la Dinamo rumina un calcio prevedibile. Poca fantasia, poca profondità. Nasce all’improvviso il gol che Lens confeziona con un destro dal limite deviato da Tomovic, sul quale il dio dei rimpalli mette una buonissima parola per la Dinamo: Neto guarda la traiettori sghemba e poco in effetti può farci. Nella ripresa Montella inverte Salah e Joaquin, il senso della partita resta lo stesso perché è evidente la maggiore qualità della Fiorentina nel palleggio. La mossa decisiva è la sostituzione di Gomez con Babacar, che firma un altro gol pesantissimo per la Fiorentina e se stesso con una rovesciata che sorprende il portiere ucraino dopo un’azione insistita in area.