Viola senza soste: Anderson, jolly a centrocampo. Matri seconda punta con Gomez

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    Matri cena 2Tante partite, tante soluzioni per Montella. Cominciamo dal centrocampo: al posto di chi giocherà — o potrebbe giocare — Anderson? Il brasiliano arrivato dal Manchester ha vinto 6 scudetti (2 con il Porto e 4 con i Reds) giocando da mezz’ala e trequartista. Mai visto come regista basso davanti alla difesa, l’unico perciò che può stare teoricamente tranquillo è Pizarro. Montella potrà utilizzare Anderson nella posizione di Aquilani o Borja se il centrocampo sarà a tre, oppure come rifinitore fre le linee alte se la Fiorentina giocherà con un uomo di raccordo fra il centrocampo e l’attacco. Trattasi di giocatore relativamente giovane — compirà 26 anni il prossimo agosto — con alle spalle una notevole quantità di trofei: oltre ai 6 campionati anche una Champions, 5 Community Shield, una Supercoppa di Portogallo. Quest’anno Anderson ha totalizzato tre presenze in Champions, ma potrà regolarmente disputare l’Europa League; stesso discorso per Matri (una presenza con il Milan). Dettaglio tenuto in decisiva considerazione dalla Fiorentina, che si prepara ad affrontare la parte decisiva della stagione a febbraio, quando gli impegni su tre fronti la porteranno a giocare una raffica di partite, praticamente senza tregua, per due mesi da ingorgo calcistico stressante. E fino a poche ore fa — con Rossi fuori gioco e Gomez ancora in stallo per l’infiammazione tendinea — la prospettiva sembrava francamente allarmante. E Matri è stato scelto anche perché viene considerato ideale come seconda punta accanto a Gomez. Le valutazioni dei tecnici viola hanno ovviamente preso in esame le prestazioni del giocatore anche come centravanti di ruolo: messe insieme le due capacità, Matri è diventato l’obiettivo numero 1 insieme a Quagliarella, che però la Juve non aveva nessuna volontà di cedere in prestito. Il primo contatto con il Milan è stato interlocutorio, poi è stato il giocatore a convincere i dirigenti rossoneri che quella sarebbe stata la soluzione migliore per tutti: del resto la Fiorentina quest’anno non è in competizione con il Milan. Vista la classifica non si correva il rischio di avvantaggiare una diretta concorrente…