Vittoria da mille e una notte e i Della Valle festeggiano: sono quelli con più vittorie

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    Verona FiorentinaNello stesso «Bentegodi», un campo già storico per i colori viola perchè il 17ottobre 1972 vi esordì in maglia gigliata Giancarlo Antognoni, la Fiorentina ha colto la sua vittoria numero mille nella serie A a girone unico.
    Mille successi ripartiti in settantasei campionati, fra i quali il maggior numero (22) sono stati ottenuti nel 2005/06. E sono stati 21 sia nel 2006/07 che nello scorso 2012/13.
    Quanto all’attuale torneo, con le sue 17 vittorie e cinque gare da giocare, la matematica non esclude la possibilità di uguagliare il risultato migliore. Può sorprendere che il record parziale non appartenga al 55/56, la spettacolare stagione del primo scudetto, in cui quella Fiorentina vinse 20 partite.
    Lo si spiega con il numero delle giornate (34) rispetto alle 38 dal 2004/05 a oggi. Nello spazio che la Fiorentina ha impiegato per ottenere le sue mille vittorie, le sconfitte subite sono 753, con un distacco di 247 in meno. Un altro numero che conferma il buon comportamento complessivo della squadra viola, nella sua intera storia nel massimo campionato. Fanno da corollario alle mille vittorie i 3.490 gol fino a qui segnati, contro i 2.893 subiti. Circa come queste vittorie sono state ripartite fra i presidenti, o comunque i patron, succedutisi nella lunga storia della Fiorentina, il primato appartiene ai Della Valle, nella cui era la Fiorentina ha vinto 166 partite in serie A. Il dato va preso per buono, anche se la presidenza ufficiale è stata affidata per un certo periodo a Salica e per un altro a Mario Cognigni.
    Al secondo posto ci sono i 145 successi della presidenza di Enrico Befani, il presidente delprimo scudetto. Il podio è completato dalle 119 dei Cecchi Gori, di cui 26 con Mario e 93 con Vittorio. Infine l’allenatore viola più vittorioso è Prandelli, con 96 successi, seguito da Bernardini, con 89 e Ferrero, con 83.
    Montella, a quota 38, è settimo, ma siede sulla panchina viola da neppure due campionati. Come dire che ha tutto il tempo per raggiungere i suoi illustri colleghi del passato.