Wolski: “Era tutto fatto con la Samp. Paragone con Baggio…”

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    Wolski Fiorentina-Chievo Coppa ItaliaIl talentino viola Rafal Wolski ha rilasciato un’intervista a Przeglad Sportowy, media polacco, in cui parla del gol contro l’Atalanta, della panchina seguente contro l’Udinese e in generale della sua esperienza in maglia viola. Ecco le sue parole: “Dopo il gol all’Atalanta sono andato in panchina con l’Udinese: ero un po’ deluso, speravo di giocare qualche minuto. Ero seduto, in attesa di entrare, ero pronto… Montella mi vuole impiegare in test meno impegnativi? Penso sia così, è un allenatore giovane che sta lottando per la Champions League e per la Coppa Italia. Noi vogliamo centrare i nostri obiettivi. Io voglio dimostrare che il gol con l’Atalanta non è stata una coincidenza. Sento che qualcosa è cambiato, mi sento di poter giocare con più continuità. Tutti mi hanno fatto grandi complimenti, è stato bello sentire commenti positivi, Montella mi ha anche lodato in pubblico in conferenza stampa. Ho sentito i paragoni con Roberto Baggio: naturalmente è bello, fa piacere, ma li prendo con le molle: devo continuare a lavorare. Potevo partire a gennaio? Stare tanto tempo senza giocare non piace a nessuno. Era dura rimanere in forma, anche se mi hanno dato buoni consigli e io ho continuato a lavorare a testa bassa. Ho stretto i denti. L’italiano? All’inizio è stata dura, era difficile comunicare con gli altri, poi non sono il tipo che nello spogliatoio si mette in mostra. Ma qui poi mi sono trovato sempre meglio. Il mercato? Con la Sampdoria era quasi tutto fatto: c’era un accordo per la metà del mio cartellino, anche sull’ingaggio c’era l’accordo. Lì avrei potuto giocare, la Fiorentina però ha poi bloccato il trasferimento all’ultimo minuto. Il perché? Non lo so, nessuno mi ha detto o spiegato niente. Montella? In fasi delicate è più facile far giocare un giocatore esperto rispetto ad un giovane. La concorrenza è tanta, se fossi andato via in prestito avrei giocato di più. Ma Montella si è sempre detto soddisfatto di me, parlando positivamente dei miei miglioramenti, dei progressi che ho fatto in questo anno a Firenze. Lui sa che posso migliorare ancora molto. Mi sono sviluppato anche fisicamente, lo hanno notato anche i miei compagni. Sono ingrossato, insomma, nei limiti del ragionevole, seguito dai preparatori fisici che mi seguono costantemente. Mi manca il fatto di giocare con continuità, ma in una squadra così forte posso crescere tanto. Siamo in competizione per obiettivi importanti. Ovvio che poi vorrei sempre giocare: dall’inizio o dalla panchina non mi importa, io sto bene quando ho la palla tra i piedi, tutto qui. La finale di Coppa contro il Napoli? Dopo la vittoria sull’Udinese abbiamo festeggiato molto, anche con spumanti e champagne, ma la vera festa bisognerà farla dopo la finale. Mi piacerebbe giocare contro il Napoli”.