Zarate Kid il giramondo: Mauro vuole solo la Fiorentina

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    zarateMAURO ZARATE vuole tornare in Italia, nella terra da cui sua mamma, piccolissima, emigrò verso l’Argentina. Nipote e figlio d’arte – suo nonno, Juvenal giocava a pallone così come il papà Sergio, con un passato all’Independiente – ha fatto del mondo la sua casa: prima il Velez Sarsfield, poi l’Inghilterra con un prestito al Birmingham, quindi la Lazio, con l’addio burrascoso che ne è scaturito al termine della sua avventura.

    NEL MEZZO c’è stato anche il prestito all’Inter per una stagione, prima del ritorno di nuovo a casa e della ri-partenza inglese, prima con il West Ham quindi col Qpr. Adesso, nonostante le pressioni del giocatore, a volerlo trattenere sono proprio gli Hammers, con cui in questa stagione ha messo insieme 3 gol. Zarate Kid, come era stato soprannominato ricordando il film, non ha dimenticato le sue origini: ha cominciato a muovere i primi passi nel Club Bernardino Rivadavia di Haedo, dove ha vinto diversi tonrei di calcio giovanile, e l’immagine del baby Zarate campeggia ancora nel suo profilo Instagram.
    Da qualche mese ha messo radici in Canary Wharf, distretto londinese nell’est end di Londra, e qui vive con la moglie Natalie Weber, modella argentina, e i suoi due figli, la primogenita Mia, nata nelle primissime ore del 2012, ed il piccolo Rocco Lee che ha festeggiato quest’anno il suo primo Natale. E’ stato lo stesso argentino, qualche tempo fa a presentarlo ai suoi followers, prima con l’immagine dell’ecografia e poi con la prima foto in braccio alla mamma. I suoi «gioielli» li porta scritti anche sugli scarpini con cui scende in campo: Nat-Mia-Rocco, il ricamo che campeggia sulla parte esterna della calzatura.

    AMA la Playstation e guardare i cartoni animati con la piccola di casa, il cui volto è tatuato sull’interno del braccio sinistro. Si diverte a cucinare asado, specialmente nelle giornate grigie ed umide inglesi, ma non ha mai smesso di pensare all’Italia. Beve mate come tutti gli argentini e nel tempo libero si diverte giocando a burraco. Non appena saputo dell’interesse della Fiorentina, è stato lui il primo a rompere il muro del silenzio con i dirigenti del suo club. Le valigie sono già pronte, aspetta solo il via libera.